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Putin: “Piano base per accordi futuri, inutile firmare ora con Zelensky: è un presidente illegittimo”

Il leader russo: “Il riconoscimento della Crimea e del Donbass sono un punto chiave da discutere con gli americani. Se l’Ucraina non lascerà il Donbass raggiungeremo i nostri obiettivi con mezzi militari”

ROMA – “La Russia cesserà le ostilità quando le truppe ucraine si saranno ritirate nel Donbass, altrimenti Mosca raggiungerà i suoi obiettivi con mezzi militari”. Parla Putin. Da Bishkek, in Kirghizistan. Dopo giornate di ostinato silenzio, di attesa, il Presidente russo commenta il piano di pace per l’Ucraina. “In generale, concordiamo sul fatto che questa possa essere la base per accordi futuri”, ha detto Putin, sottolineando che la versione del piano discussa da Washington e Kiev a Ginevra era stata condivisa con Mosca. “Vediamo che gli americani tengono conto della nostra posizione in alcuni ambiti. Ma su altri punti, è chiaro che dobbiamo sederci e parlare”.

Putin conferma la linea russa: la guerra finirà quando le truppe ucraine si ritireranno dai “territori occupati“.

Riguardo al piano, Putin spiega che le delegazioni ucraina e statunitense lo hanno suddiviso in quattro parti. “Hanno deciso tra loro, così ho capito, che tutti questi 28 punti dovessero essere suddivisi in quattro componenti separate. E tutto ciò ci è stato trasmesso”. E poi ha annunciato che “una delegazione degli Stati Uniti è attesa a Mosca la prossima settimana”.

Putin continua a definire la leadership ucraina illegittima e quindi incapace di firmare alcun accordo di pace. E ha ribadito la sua richiesta alla comunità internazionale di riconoscere i progressi militari sul terreno una linea rossa rigorosa per Kiev. E’ il grande argomento che Putin oppone di fatto ad ogni ipotesi di accordo. Per lui il riconoscimento legale della Crimea e del Donbass come russi, è “una questione chiave” che dovrà essere discussa con gli americani: “Questo è un argomento dei nostri negoziati con gli Usa”.

Il punto chiave è che per Putin la Russia “vuole raggiungere un accordo ma al momento è legalmente impossibile”, perché non riconosce la legittimità della leadership di Zelensky: “Oggi potrebbe vincere le elezioni solo con la frode. Non ha senso firmare documenti con la leadership ucraina, evitare le elezioni presidenziali è stato un errore strategico“.

Putin inoltre si è detto sorpreso dalle sanzioni statunitensi contro le compagnie petrolifere russe e sostenendo che stanno distruggendo le relazioni con gli Stati Uniti.

In un avvertimento diretto all’Europa, ha poi detto che qualsiasi tentativo di confiscare i beni russi sarebbe stato “un furto di proprietà” e avrebbe avuto un impatto negativo sul sistema finanziario globale, con la Russia pronta a reagire. Ma ha anche detto che “La Russia non ha intenzione di attaccare l’Europa, sono voci ridicole” (Fonte Dire).