Tentano la fuga e cercano di investire i carabinieri: fermati vicino alla stazione di San Bernardino. Uno dei due aveva uno spacca vetri nascosto negli indumenti
NOVELLARA (Reggio Emilia) – Un 22enne e un 23enne sono stati arrestati con l’accusa di resistenza, violenza e tentate lesioni a pubblico ufficiale, dopo un inseguimento ad alta velocità tra i comuni di Cadelbosco Sotto, Gualtieri e Novellara. Il 22enne dovrà rispondere anche del possesso di strumenti atti allo scasso, dato che è stato trovato con uno spacca vetri occultato negli indumenti.
L’episodio risale al pomeriggio dell’8 novembre, quando una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della compagnia di Guastalla ha notato una Bmw 330 sfrecciare ad alta velocità lungo via Leonardo Da Vinci, a Cadelbosco Sotto. I militari hanno tentato di fermare il veicolo, ma il conducente ha ignorato l’alt, dando il via a una fuga a velocità elevatissima, con punte superiori ai 200 km/h, lungo la viabilità tra Gualtieri e Novellara.
Durante l’inseguimento, l’auto ha più volte invaso la corsia opposta costringendo altri automobilisti a manovre di emergenza per evitare incidenti. Una volta giunti nei pressi della stazione ferroviaria di San Bernardino di Novellara, i fuggitivi si sono trovati bloccati dal passaggio a livello chiuso. Nel tentativo di sottrarsi all’arresto, il conducente ha tentato di invertire la marcia e, non trovando vie di fuga, ha accelerato dirigendosi verso i carabinieri che si erano portati a terra per bloccarli, costringendo uno di loro a spostarsi rapidamente per evitare di essere investito.
Solo quando i militari hanno estratto le armi di ordinanza, il conducente ha frenato bruscamente, arrestando la vettura a pochi centimetri dagli operanti. I due giovani sono stati quindi fatti scendere, identificati e sottoposti a perquisizione. Il 22enne è stato trovato in possesso di un martello infrangi vetro lungo 15 centimetri, nascosto sotto i pantaloni, poi sequestrato.
Sul posto sono arrivate altre pattuglie dell’Arma, che hanno accompagnato i due fermati in caserma, dove sono stati arrestati.

