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Lanterne rosse, spunta la Stella di Natale come compromesso

L’assessore Prandi: “Al lavoro con altri addobbi, con i residenti remiamo insieme”

REGGIO EMILIA – Una grande stella in mezzo alle lanterne rosse. Potrebbe essere questo ad archiviare le polemiche sorte nella zona stazione di Reggio Emilia, dove i 45 addobbi asiatici donati dalla comunità cinese hanno sostituito i classici simboli natalizi, facendo così inviperire i residenti del quartiere più multietnico e degradato della città.

La soluzione si legge in controluce nell’intervento dell’assessore Davide Prandi che lunedì, in Consiglio comunale, è intervenuto nel dibattito su un ordine del giorno proposto da Claudio Bassi (Forza Italia). “Come segnale di ascolto dei cittadini, ma anche dei comitati, abbiamo introdotto nuove luminarie, e stiamo lavorando per installare anche altri elementi tradizionali, trovando un compromesso, come sempre succede a Reggio Emilia“, dice l’assessore.

Rispetto alla lettera della residente che tra gli altri ha manifestato alla Giunta le rimostranze degli abitanti, Prandi sottolinea: “Ho avuto occasione di incontrare la signora Paola Paoli e sono convinto che, nonostante la pensiamo in maniera diversa, stiamo tutti lavorando nella setessa direzione per portare ordine in quel quartiere con umanità, ma anche con fermezza nei confronti di chi porta degrado e delinquenza”.

L’assessore con delega alla Cura della città accoglie poi “con grande entusiasmo” la proposta di installare un presepe nella rotonda del piazzale della stazione, lanciata da Fratelli d’Italia per “riequilibrare” la situazione. In generale, aggiunge Prandi, “io penso che il dibattito non sia tanto sulle lanterne, che credo portino anche una novità, ma una discussione sul quartiere della stazione e sui suoi problemi, che stiamo cercando di affrontare con serietà e impegno”.

Il quartiere stazione “è una sfida per il futuro della città perché lì si innestano tutti i temi della vita di Reggio, a cominciare dalla componente migratoria di cui abbiamo bisogno, ma anche percé è crocevia delle infrastruttuere viarie e perché, appena al di là dei binari c’è il Parco dell’Innovazione, vettore di sviluppo economico sociale”. L’ordine del giorno urgente di Forza Italia, votato in modo nominale, è stato respinto.