Lanterne rosse per Natale, Possibile: “La destra ricordi che viviamo in un paese laico”
Il capogruppo Miglioli: “Il Natale non è proprietà privata di nessuna forza politica. È una ricorrenza vissuta in modi diversi nel mondo: ha radici cristiane ma anche pagane, storiche, culturali”
REGGIO EMILIA – Continuare a ripetere che “Reggio è cristiana”, che “l’Europa è cristiana”, che “il Natale è solo cristiano”, come insiste la consigliera Davoli, non è un’opinione: è un abuso del linguaggio pubblico. È un modo per inglobare tutti dentro un’unica identità religiosa, cancellando automaticamente la pluralità reale della nostra città e di questo Paese. Ed è esattamente ciò da cui la Costituzione ci protegge: l’Italia è uno Stato laico. Non “cristiano”, non “confessionale”, non “religioso”. Laico.
Lo dice l’articolo 3, lo dice l’articolo 8, lo ricorda l’articolo 19, e lo ribadisce da sempre la migliore dottrina del diritto costituzionale: lo Stato non ha una religione, perché tutela la libertà di ognuno. Ripetere “Reggio è cristiana”, “l’Europa è cristiana”, “il Natale è solo cristiano” non è un modo per difendere una tradizione: è un modo per cancellarne molte altre.
È un linguaggio che esclude, che decide chi appartiene e chi no, che trasforma l’identità religiosa in strumento di potere. E questo è esattamente ciò che la laicità impedisce. Per questo la polemica sulle lanterne è priva di fondamento.
C’è una comunità che ha fatto qualcosa di bello: un dono alla città, un gesto di cura verso un viale di cui si parla sempre solo in termini negativi. Un atto di partecipazione, di integrazione, di convivenza. Eppure, di fronte a questo, si grida alla “ghettizzazione”, alla “minaccia al Natale”, addirittura all’“attacco al cristianesimo”.
È un ribaltamento grottesco della realtà. Il pluralismo è condizione essenziale della democrazia, e l’eguaglianza dei cittadini è la base della convivenza civile. Chi vive qui, lavora qui, partecipa qui è parte della comunità. Il Natale non è proprietà privata di nessuna forza politica. È una ricorrenza vissuta in modi diversi nel mondo: ha radici cristiane ma anche pagane, storiche, culturali. È una festa che si è sempre trasformata, integrando tradizioni e simboli differenti. Accogliere un gesto che porta luce letteralmente e simbolicamente, non indebolisce la nostra identità: la arricchisce.
Per questo diciamo con forza ciò che dovrebbe essere scontato e che invece va ribadito, oggi più che mai: lo Stato italiano è laico, le istituzioni sono laiche, Reggio Emilia è laica. Lo spazio pubblico appartiene a tutte e tutti. È ora che anche Fratelli d’Italia lo accetti.
Alessandro Miglioli, capogruppo in Consiglio Comunale per Verdi e Possibile

