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Il nuovo questore: “Ansioso di mettermi al lavoro”

Carmine Soriente si insedia in via Dante: “Ho funzionari di altissimo livello”

REGGIO EMILIA – Reggio Emilia, città che per il “Sole 24 ore” ha registrato l’anno scorso un balzo del tasso criminale del 10,45% sul 2023, è l’unica dell’Emilia-Romagna che non ha mai visitato. Per questo, dopo gli incontri istituzionali che lo terranno impegnato fin dalle prossime ore, vuole trovare il tempo di fare “una bella passeggiata, perché camminare è il modo migliore per conoscere i posti”.

Lo dice Carmine Soriente, dirigente superiore della Polizia, che da oggi si è insediato come nuovo questore della città del Tricolore. Alle 8 di lunedì mattina Soriente ha preso possesso dell’ufficio di Giuseppe Maggese, suo predecessore ora in pensione, “che ha fatto bene e mi ha lasciato un testimone scomodo”, scherza il nuovo questore.

Secondo cui “Reggio è una città importante che ha un bisogno di ordine pubblico altrettanto importante. Ma posso contare su una squadra di funzionari di altissimo livello con cui cominceremo presto a lavorare, sperando di farlo bene”.

Carmine Soriente, 59 anni, ha una lunga carriera nella Polizia. Dal 1994 al 2012 ha prestato servizio nella squadra Mobile della Questura di Salerno, prima come funzionario della sezione Antidroga e poi come dirigente della sezione Criminalità Organizzata, dove ha conseguito numerosi successi sia nella lotta dei clan di camorra che nel campo del traffico internazionale di sostanza stupefacenti.

Nello specifico, ha partecipato alla cattura in Spagna di Umberto Adinolfi, noto narcotrafficante del salernitano, e Luigi Iannaco, capo dell’omonimo clan dell’agro-nocerino. Durante tale periodo ha diretto, a scavalco, anche la Divisione Anticrimine della Questura di Salerno. Promosso Primo Dirigente, ha diretto il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Siderno Marina (Reggio Calabria) dal 2012 al 2013 dove, sotto la direzione della Dda di Reggio Calabria, ha effettuato numerosi arresti e sequestri di beni, per circa 50 milioni di euro, nei confronti di appartenenti ai clan di ‘ndrangheta.

Poi incarichi dirigenziali a Napoli e, dal 2023 al 2025 è stato questore della provincia di Teramo. In particolare l’esperienza nella lotta alla criminalità organizzata, Soriente la metterà a disposizione della comunità reggiana, squassata dall’inchiesta Aemilia. “La contrasteremo senza se e senza ma- promette il questore- sia con le indagini che con la collaborazione dell’autorità giudiziaria”. A questo proposito alle 17 di oggi pomeriggio Soriente incontrerà il procuratore capo Calogero Gaetano Paci, mentre stamattina ha avuto un “proficuo” incontro con il prefetto Maria Rita Cocciufa.

Ai cronisti che lo pressano per conoscere la sua strategia sualla sicurezza urbana, il questore risponde: “Quella che uso da 34 anni: chiudermi in ufficio con i miei funzionari e lavorare, valutando caso per caso quello che c’è da fare”. Con il prefetto, riportano da corso Garibaldi, “sono stati toccati temi inerenti l’ordine e la sicurezza pubblica del territorio provinciale e, in particolare, le problematiche del Comune capoluogo”. L’incontro, dicono ancora dalla Prefettura, “è stata concordemente affermata l’importanza di avviare un rapporto improntato sulla reciproca collaborazione”. Martedì pomeriggio il questore Soriente incontrerà il sindaco Marco Massari.