Economia
|Bilancio Comune, la Cisl chiede uno scudo Tari per i cittadini
Sirianni: “Si sta confermando come una stangata, che colpisce le imprese e proprio le famiglie della classe media”
REGGIO EMILIA – Uno “scudo per le famiglie” nel bilancio. Lo chiede la Cisl Emilia centrale al Comune di Reggio Emilia, dopo l’incontro “chiarificatore” avuto mercoledì sui possibili rincari della tassa rifiuti. “Siamo molto preoccupati per l’impatto della Tari sui cittadini e sulle imprese di Reggio Emilia, che si somma al rischio di aumenti anche sull’addizionale Irpef, sull’Imu e sul pacchetto di servizi di cui hanno un bisogno enorme le famiglie della classe media, quelle che pagano tutto e senza sconti”, afferma Andrea Sirianni della Cisl.
“Rispetto ad altri Comuni dove l’interlocuzione col sindacato è già progredita, a Reggio dobbiamo ancora vedere tutti i numeri sul tavolo. Mancando una visuale a 360 gradi possiamo solo esprimere un fatto e due raccomandazioni”, continua il sindacalista. Il fatto, a suo giudizio, è che “la Tari si sta confermando come una stangata, che colpisce le imprese e proprio le famiglie della classe media, quelle che devono pagare tutto e senza reti di protezione”.
Come raccomandazione, oltre allo “scudo”, il sindacato di via Turri chiede all’amministrazione di” non coinvolgere i sindacati a cose fatte ma di aprire una discussione urgente e franca”, perché “il sindacato non è un bastone tra le ruote ma può essere un alleato”. Al centro del confronto, infine, il ruolo di Iren. “Mettiamoci nei panni di un cittadino: legge sui giornali comunicati sui meravigliosi utili miliardari di queste società. Poi apre la bolletta rifiuti e trova la stangata. Il servizio rifiuti è complesso, costa molto ma occorre tornare ad una dimensione solidale e di comunità”, conclude Sirianni.
Il Comune di Reggio, per parte sua, avrebbe intenzione di chiedere all’azienda più investimenti e maggiore semplicità di accesso alle rateizzazioni dei pagamenti.

