Ma resta ancora tutto in alto mare su rincari biglietti, autisti a gettone e gara di affidamento del servizio
REGGIO EMILIA – Prova di dialogo superata tra sindacati di Reggio Emilia e Seta, dopo l’incontro che si è svolto stamattina in Provincia, a cui hanno partecipato i vertici aziendali e anche rappresentanti del Comune e dell’Agenzia per la mobilità.
“Speriamo sia un nuovo inizio per le relazione tra le parti”, dicono Cgil, Cisl e Uil, che avevano chiesto all’unisono l’appuntamento dopo le notizie sugli autisti a gettone e i possibili rincari dei biglietti, e il caos iniziale registrato all’apertura delle scuole. Nonostante il clima più disteso, i sindacati ribadiscono però che il ventilato aumento tariffario non “può essere determinato bypassando i Comuni soci”.
Inoltre incontrerà “l’opposizione ferma” delle parti sociali, “in assenza di una chiara e solida road map per gli investimenti a favore dei lavoratori, delle lavoratrici e dei cittadini”. Il trasporto pubblico, ribadiscono i confederali, “è un grande servizio pubblico, non un forziere da spremere alla bisogna, specie considerando la situazione finanziaria di Seta, altro elemento che necessita di un dialogo che deve ripartire con l’azienda”. Sul tavolo, infine, la delicata materia della gara di affidamento del servizio, “dei suoi tempi ancora incerti e della forma societaria regionale con la quale si arriverà a questo appuntamento”.
Tuttavia, “abbiamo apprezzato la volontà, da parte di tutti, di cambiare passo a partire dalle relazioni sindacali cui la neo eletta presidente di Seta, Elisa Valeriani, ha dimostrato di tenere in particolar modo”, affermano ancora i sindacati, secondo cui “il depotenziamento economico del fondo nazionale della Mobilità, pesa come un macigno sui territori”. Pertanto “sarebbe ora che il Governo nella prossima Legge di Bilancio stanzi le risorse necessarie per far fronte ai gravi problemi che ne conseguono”.
Questo specificano i segretari provinciali Cristian Sesena (Cgil), Rosamaria Papaleo (Cisl) e Roberto Rinaldi (Uil) “non significa sollevare da responsabilità gestionali l’azienda che non ha mai brillato nel recente passato nella valorizzazione del suo capitale più prezioso: gli autisti”. Pertanto, concludono Sesena, Papaleo e Rinaldi “è necessario aprire sin da subito una discussione tecnica che affronti tutte le questioni in campo, al fine di poter migliorare il servizio che ricordiamo essere un diritto costituzionale esercitato soprattutto per studenti, pensionati e lavoratori”.

