Reggio Emilia, Stati generali su educazione e formazione
Tre giorni di confronto tra ragazzi, educatori e famiglie pro benessere
REGGIO EMILIA – Riorientare dopo la pandemia la bussola della scuola verso il benessere dei ragazzi, coinvolgendo nel processo anche gli insegnanti e le famiglie. E’ l’obiettivo di “Finestre sul futuro”, gli “stati generali dell’educazione e della formazione”, che si svolgeranno a Reggio Emilia nelle giornate del 20, 23 e 24 ottobre. La manifestazione, promossa dalla Regione in collaborazione con il Comune e con Reggio Children, si terrà al centro internazionale Loris Malaguzzi, luogo simbolo della cultura dell’educazione e della tutela dei diritti dell’Infanzia che Reggio “esporta” in tutto il mondo.
Come spiegato da Isabella Conti, assessore regionale alla Scuola che si è videcollegata martedì mattina con l’amministrazione reggiana, l’appuntamento riprende il filo srotolato lo scorso maggio durante “gli stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza” andati in scena a Bologna. Tastando il polso degli under 18 della regione, in quella occasione, è emerso infatti un quadro clinico preoccupante, che ha visto nel 2024 circa 68.000 accessi di ragazzi e adolescenti (il 10% del totale) ai servizi di neuropsichiatria.
“Al netto di patologie e di famiglie fragili – spiega l’assessora Conti – i dati hanno però dimostrato che la scuola, in questo contesto, può rappresentare una grande opportunità di riscatto e rinascita, come pure un luogo di difficoltà, teatro di episodi di bullismo o di pressione per la competizione o l’ansia del voto”. Da qui la tre giorni di Reggio, per “sentire dalla viva voce di chi la scuola la vive e la agisce di cosa questo mondo, architrave della vita civile e democratica, ha bisogno in questo momento”, aggiunge Conti.
In dettaglio la prima giornata, vedrà nella mattinata una gigantesca assemblea studentesca con 400 studenti delle scuole medie e superiori. Gli stessi che, nel pomeriggio, saranno protagonisti di laboratori e workshop per realizzare dei progetti che migliorino la loro esperienza del ‘tempo scuola’. Il 23 ottobre la parola passerà alla componente educativa: 200 tra docenti, educatori formatori, che spiegheranno quali strumenti hanno a disposizione e di quali avrebbero invece bisogno per esercitare appieno la loro funzione. Un momento in evidenza di questa giornata è quello di apertura, che prevede l’ascolto dei rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil Snals e Glida degli insegnanti.
Il 24 ottobre, infine, microfoni aperti (iscrivendosi sul sito della Regione) anche per i genitori. L’obiettivo, riprende Conti, “è creare ponti e momenti di riflessione condivisa, per arrivare a costruire nel tempo una vera e propria ‘comunità educante'”. L’educazione, ricorda il sindaco Marco Massari, “è da decenni al centro delle politiche di questa amministrazione ed è un impegno che intediamo confermare e proseguire”. Per questo, aggiunge il sindaco, “siamo orgogliosi di ospitare questo appuntamento in cui si rifletterà sulla situazione della scuola, sui nuovi bisogni educativi e si solleveranno tante domande a cui spero si troveranno delle risposte, per dare all’oggi scolastico una prospettiva di futuro innovativo”.
Conclude Marwa Mahmoud, assessora alle Politiche educative del Comune di Reggio: “Ci sono nuove fragilità nei nuclei familiari e soprattutto un tema di abbandono scolastico”. Sfide “a cui non possiamo sottrarci per il benessere e il futuro dei nostri ragazzi”, chiude l’assessora reggiana.

