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Parcheggi ospedale, corteo e protesta in Comune

Dipendenti e agenzia Taffo inscenano un simil funerale del buonsenso

REGGIO EMILIA – La protesta dei sanitari reggiani contro i parcheggi pagamento in ospedale arriva sotto le finestre del sindaco Marco Massari. A portare le istanze dei professionisti in piazza Prampolini è stato oggi il sindacato Fials, nell’ambito dello sciopero provinciale proclamato per la giornata. In particolare, una settantina di dipendenti ha inscenato un corteo funebre per commemorare il “buonsenso”, scomparso lo scorso fine luglio con il varo del piano di riorganizzazione dei parcheggi nell’area del Santa Maria. La manifestazione è stata organizzata in collaborazione con l’agenzia di pompe funebri “Taffo” che, nei giorni scorsi, si è schierata con i suoi manifesti dalla parte dei dipendenti.

Presenti in piazza anche i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Cristian Paglialonga, Alessandro Aragona, Letizia Davoli, Lorenzo Melioli e altri esponti locali del partito come Ivaldo Casali. I manifestanti, con fischi e gridando “vergogna”, hanno più volte chiesto che il primo cittadino (impegnato in altre attività istituzionali) scendesse a incontrarli, senza ottenere risposta. Il presidio è durato in tutto un paio d’ore. “Fials rivendica con forza la gratuità dei parcheggi per i dipendenti del Santa Maria Nuova, perché per noi è veramente uno scempio far pagare i lavoratori che forniscono un servizio essenziale ai cittadini”, dice la funzionaria Giuseppina Parente.

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Ma anche sulla sospensione del piano (che sarebbe dovuto partire a fine ottobre) accordata dall’Ausl in attesa di un accordo con i sindacati, la sigla è critica. “Congelare il piano- continua Parente- non vuol dire dare seguito alle nostre istanze”. Per la Fials “la sospensione è solo un presa di tempo da parte del Comune che sette giorni fa ha bocciato tre mozioni promosse da Coalizione civica e Fratelli d’Italia, mentre un consigliere comunale ha utilizzato nei nostri riguardi degli epiteti offensivi”.

Quindi, agggiunge la sindacalista, “la volontà politica di bloccare il piano sosta non c’è, mentre quella dell’Azienda è solo di rivedere le tariffe degli abbonamenti dei lavoratori, ma per noi non basta”. I dipendenti, dice ancora Parente, “hanno orari non compatibili con quelli dei mezzi pubblici, soprattutto perché il 48% viene da fuori provincia e l’80% sono donne per le quali usare le navette in certi orari, soprattutto in inverno, diventa pericoloso come dimostrano le aggressioni e le infrazioni alle auto che alcuni hanno già subito”.

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A fare arrabbiare la Fials “è anche la mancanza di risposte alle nostre richieste di annullare questo piano che riteniamo scandaloso”. Ma questa iniziativa, promette Parente, “non sarà l’ultima”. La trattativa con l’Ausl si concentra al momento su due aspetti: un pass per il parcheggio dei “camici bianchi” che lavorano in ospedale e la costruzione di un parcheggio multipiano che darebbe respiro ai lavoratori. Un’opera già prevista da un accordo tra Ausl e Comune del 2013, per cui ora l’azienda sanitaria si è impegnata ad avviare uno studio di fattibilità.