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Massari: “I fischi? Sono espressioni democratiche”

Il sindaco: “Non ho nulla da rimproverarmi. Stop a polemiche, ciò che conta è la Palestina. Bandiere via dai municipi il 12 ottobre”

REGGIO EMILIA – Alla manifestazione era presente anche il sindaco Marco Massari, che evidenzia: “C’è un sentimento diffuso di solidarietà, ma anche di indignazione profonda per questo massacro diffuso che è in atto a Gaza e in Palestnina. Era importante esserci e bisogna che tutta la città sia unita nel difendere i valori della pace, perché ci sia una pace giusta in quei territori”.

Per il primo cittadino, “bisogna che prima di tutto si fermi il massacro e cessi ogni forma di violenza e da lì partire con un percorso complesso per arrivare ad una convivenza tra i due popoli”. Ma la prima cosa da fare, chiude Massari, “è fare pressione perchè finiscano i morti. Finora, da parte dei Governi europei, ce n’è stata poca o non sufficiente”, conclude il sindaco.

E sui fischi di domenica mattina al Valli, il sindaco risponde: “Sono anche quelle espressioni democratiche. Io non ho nulla da rimproverarmi per quello che è avvenuto. Il mio messaggio è: evitiamo le strumentalizzazioni e stiamo uniti. Dobbiamo mettere al centro non le strumentalizzazioni e le polemiche, ma la Palestina e la solidarietà. Io ritengo che le motivazioni per cui è stato assegnato il Primo Tricolore a Francesca Albanese, siano per il lavoro che ha fatto come relatrice Onu, per i diritti umani e per il diritto internazionale. Poi è evidente che Francesca Albanese ha delle posizioni che non sono sempre condivisibili, ma noi non abbiamo dato un premio a lei come persona, ma a Francesca Albanese come rappresentante delle Nazioni Unite”.

Si apprende inoltre che il prossimo 12 ottobre, in occasione della marcia Perugia-Assisi, i sindaci di Reggio Emilia, Cavriago, Scandiano e Bagnolo, rimuoveranno le bandiere della Palestina esposte sulle facciate dei loro municipi. Lo fa sapere il primo cittadino del Comune capoluogo, Marco Massari, annunciando così la fine del braccio di ferro col prefetto Maria Rita Cocciufa che, per ben due volte, ha invitato gli amministratori a togliere le bandiere, vietate da una legge del 2001.

“Penso che come sindaci abbiamo avuto un buon risultato di visibilità e raggiunto l’obiettivo di dare un simbolo di vicinanza al popolo palestinese”. Quindi, prosegue Massari, “la decisione che abbiamo preso è che, avendo ottenuto questo risultato, alla fine, in occasione della marcia Perugia-Assisi arriveremo a spostare le bandiere dagli edifici pubblici per trovare altre sedi”. I vessilli “fuori legge”, quindi, “non saranno tolti ma solo spostati”.