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Maneggio abusivo, il Comune ha ridato il terreno ai Brescia

Dopo l’acquisizione del 2013: per il Consiglio di Stato era illegittima

REGGIO EMILIA – Nuovo atto nel contenzioso legale (che dura da 13 anni) tra il Comune di Reggio Emilia e la società edile Brecogen dei fratelli Pasquale, Luigi e Francesco Brescia- finita in liquidazione nel 2020- con oggetto il maneggio abusivo “New West Ranch” di via Croci. Si tratta della struttura che era stata realizzata nella frazione di Cella senza le autorizzazioni urbanistiche ed edilizie previste e che, negli anni passati, fungeva da punto di ritrovo degli uomini della cosca di ‘ndrangheta radicata in provincia (Pasquale Brescia è stato condannato a 13 anni per associazione mafiosa nel processo Aemilia e a sei mesi per una lettera di minacce mafiose scritta dal carcere all’ex sindaco Vecchi).

Nel 2019, dopo una battaglia giudiziaria iniziata sette anni prima, il maneggio è stato demolito e l’area su cui sorgeva acquisita al patrimonio pubblico. A maggio dell’anno scorso però il terreno è stato restituito ai proprietari. La novità emerge dalla sentenza emessa l’8 ottobre scorso dal Tar di Parma che si è espresso su un nuovo ricorso della società (presentato nel 2022) con cui si chiedva la condanna del Comune di Reggio Emilia al ripristino dello status quo ante (compresa la restituzione del suolo alla società ricorrente) e al risarcimento del danno ingiusto derivante “dall’illegittimo esercizio dell’attività amministrativa, in materia di procedura di acquisizione di immobile al patrimonio comunale per presunta lottizzazione abusiva”.

I giudici del tribunale amministrativo, in dettaglio, hanno dichiarato la “cessazione della materia del contendere” in relazione alla restituzione del terreno (che è appunto avvenuta l’anno scorso) e ha respinto le altre richieste risarcitorie della ricorrente, per un totale di 1,5 milioni, relative a supposti danni di immagine, di perdita di chance e di godimento di beni di sua proprietà. Nella sentenza si spiega però anche il motivo per cui l’ente di piazza Prampolini ha dovuto restituire il terreno che aveva “confiscato”. Ad imporlo è stato l’esito di tre tre distinti ricorsi che la Brecogen aveva presentato nel 2019, aventi rispettivamente ad oggetto: l’ordine di interruzione lavori emesso dall’amministrazione, il preavviso di acquisizione al patrimonio comunale del terreno e l’accertamento d’inottemperanza e trascrizione della proprietà nei registri pubblici dei beni del Comune.

Le istanze sono sfociate nel 2022 in tre sentenze definitive di accoglimento, pronunciate dal Consiglio di Stato, che hanno accertato alcuni aspetti di “illegittimità dell’azione amministrativa”. Nel corso del giudizio in opposizione all’ultimo ricorso il Comune di Reggio ha dimostrato che, sempre a maggio del 2024, ha anche proceduto alla “cancellazione totale” della nota di trascrizione del 2013 (con i conseguenti adempimenti conservatoriali e catastali) con cui era stata disposta l’acquisizione dell’area del maneggio. Nonostante ciò, su questo punto, il Tar ha condannato l’ente a pagare le spese di lite (2.000 euro), che sono state compensate invece tra le parti per il resto.