Cronaca
|Guerra a Gaza, interlocuzione di Reggio Children con scuola ebraica
Dopo la segnalazione che in una scuola di Miami, con cui l’ente ha rapporti, si organizzano eventi di raccolta fondi per l’esercito israeliano
REGGIO EMILIA – Reggio Children ha avviato un’interlocuzione con la “Temple Beth Sholom Innovative School”, una scuola ebraica con sede a Miami, per condividere un percorso sui rapporti collaborazione esistenti.
L’ente reggiano che promuove i diritti dell’infanzia nel mondo ha preso questa decisione dopo la denuncia di Cosimo Pederzoli, esponente cittadino di Sinistra italiana che, a luglio, ha segnalato come nella scuola di oltreoceano si organizzino eventi di raccolta fondi per l’associazione “Friends of the Idf”, l’unica autorizzata a finanziare direttamente “l’Israel Defense Forces”.
Reggio Children ha quindi voluto aprire un canale di dialogo con la rabbina e le insegnanti, che in passato sono state a Reggio per seminari e formazioni. Ora, anche per ragioni di sicurezza, le visite reciproche di studio tra addette ai lavori reggiane e statunitensi sono sospese. E non solo con il centro di Miami. Ad esempio, un gruppo di scuole ebraiche previsto in arrivo a gennaio nella città del Tricolore, ha fatto sapere che il viaggio è stato rinviato.
Da quanto filtra da ambienti di Reggio Children, nonostante parte della società civile reggiana lo abbia chiesto, l’ente è restio a rompere i ponti con le scuole che sostengono Israele, nella convinzione che l’educazione sia comunque uno degli antidoti alla guerra. Nei 130 Paesi con cui la srl ha scambi e progetti, viene inoltre sottolineato, non esistono scuole con marchio “Reggio Approach” (che non esiste, ndr) ma solo ispirate alle esperienze pedagogiche ed educative introdotte da Loris Malaguzzi nei nidi e nelle scuole di infanzia reggiane.

