“Ginevra”, il film di Cannistrà ridà voce a una donna del Seicento accusata di stregoneria
Proiezione venerdì 31 ottobre alle 17 a Villa Bertelli di Forte dei Marmi. Presenti il regista, alcune interpreti e il compositore Francesco Germini
REGGIO EMILIA – In viaggio tra storia, danza e memoria: è quello proposto da “Ginevra”, il nuovo film diretto da Arturo Cannistrà, in programma venerdì 31 ottobre alle 17 nel Giardino d’Inverno di Villa Bertelli a Forte dei Marmi. Alla proiezione saranno presenti il regista e coreografo insieme ad alcune delle interpreti — Liliana Bedogni, Antonella Bigarelli, Claudia Carri, Sonia Cosmi, Morena Giglioli, Grazia Raffaelli e Marina Simoncini — oltre al compositore Francesco Germini, autore delle musiche originali.
Il film, prodotto da Libera Università Crostolo APS e AC Progetti di Danza in collaborazione con il Parma International Music Film Festival, nasce dai documenti originali di un processo per stregoneria conservato nell’Archivio di Stato di Modena. A emergere da quelle antiche carte è la storia di Ginevra Gamberini, una donna del Seicento accusata di stregoneria e condannata dall’Inquisizione.
Girato nel 2024 tra le mura del Castello di Bianello a Quattro Castella (Reggio Emilia), Ginevra trasforma la memoria storica in gesto e danza, fondendo linguaggi visivi e corporei in una narrazione intensa e poetica. La protagonista vive “condannata senza sbarre”, prigioniera del proprio palazzo e dei ricordi, tra silenzi e preghiera.
Dopo la prima mondiale al Parma Music Film Festival, il film è stato presentato nella Sala degli Specchi del Teatro Valli di Reggio Emilia, riscuotendo grande interesse per la capacità di coniugare ricerca storica e sensibilità artistica.
Alla proiezione di Forte dei Marmi parteciperanno anche il compositore Francesco Germini e l’assessore del Comune di Quattro Castella, Danilo Morini, a testimonianza del legame profondo tra il film e il territorio che ne ha ispirato le atmosfere.

