I partiti invitano ad esporre i vessilli israeliani e palestinesi come auspicio per la pace
REGGIO EMILIA – Esporre, almeno per un giorno tutte e due le bandiere, israeliana e palestinese, come auspicio per la pace e per i ‘due popoli in due Stati”. La proposta arriva da +Europa, Partito socialista e Italia Viva di Reggio Emilia, dopo la querelle tra il prefetto reggiano Maria Rita Cocciufa e alcuni sindaci del territorio che hanno appeso la bandiera della Palestina e quella della Pace sulle facciate dei municipi, nonostante non siano ammesse dalla legge che disciplina i vessilli dei palazzi istituzionali.
I coordinatori dei tre partiti – Lorenzo Sassi, Daria De Luca e Maura Manghi – avanzano l’idea alla vigilia del secondo anniversario della strage del 7 ottobre, compiuta dai terroristi di Hamas, che ha scatenato la ripresa del conflitto in Medio Oriente. “In questi giorni sta maturando uno spiraglio di pace, non importa da chi promosso e da chi sostenuto”, dicono. “Crediamo che tutto il mondo debba sperare in questa soluzione, forse non definitiva, ma che vorremmo portasse almeno ad una tregua”, chiudono Sassi, De Luca e Manghi.

