Diga di Vetto
|Diga di Vetto, avrà una capacità di 86 milioni di metri cubi
Più di 70 milioni regolabili ai fini irrigui, potabili, industriali: il costo complessivo dell’opera è stato stimato in 519 milioni
REGGIO EMILIA – La diga di Vetto avrà una capacità complessiva di oltre 86 milioni di metri cubi d’acqua, di cui più di 70 milioni regolabili ai fini irrigui, potabili, industriali e del rispetto delle normative relative al deflusso minimo vitale ed ecologico. Il costo complessivo dell’opera è stato stimato in 519 milioni. E’ quanto emerge dal Documento di Valutazione delle Alternative Progettuali (Docfap)che i Consorzi di Bonifica dell’Emilia Centrale e della Bonifica Parmense, al termine delle verifiche e delle integrazioni, hanno completato.
Si è così concluso il procedimento avviato nell’autunno del 2023 con la definizione del quadro complessivo delle esigenze dell’intervento e con la successiva stipula della convenzione con la quale tutti gli enti istituzionalmente coinvolti nel progetto stesso (Regione Emilia Romagna, Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, Atersir e Consorzi di Bonifica Emilia Centrale e Parmense) hanno concordato condizioni e modalità necessarie per la stesura del Docfap stesso. Ora i contenuti del documento passano al vaglio del commissario straordinario dell’opera, Stefano Orlandini e saranno oggetto di un dibattito pubblico per la prosecuzione dell’attività progettuale.
“Siamo estremamente soddisfatti di questo risultato fondamentale. Si è formalmente chiusa la prima e complessa fase progettuale di un’opera strategica e vitale per il futuro idrico del nostro territorio”, il commento di Lorenzo Catellani, presidente del Consorzio di bonifica dell’Emilia centrale. “Auspichiamo che questo passaggio dell’iter rappresenti davvero un nuovo e prezioso inizio in grado di dare finalmente alla Val d’Enza una risposta concreta in termini di approvvigionamento costante della risorsa idrica che questo territorio, nella sua complessità, attende ormai da troppo tempo”, aggiunge Francesca Mantelli, a capo della bonifica parmense.

