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Crack Mariella Burani, Giovanni e Valter condannati a 6 mesi
Giovanni e Valter Burani

La sentenza, per padre e figlio, arriva al termine di un lungo processo. I giudici hanno riconosciuto l’aggravante del danno di ingente entità, ma le pene sono state ridotte per effetto della continuazione con altri procedimenti

REGGIO EMILIA – Si è chiuso questa mattina, con una condanna a sei mesi di reclusione ciascuno, il processo di primo grado a carico di Giovanni e Valter Burani, imputati per bancarotta fraudolenta con l’aggravante del danno di ingente entità.

La sentenza è stata pronunciata dal collegio giudicante del Tribunale di Reggio Emilia, presieduto da Cristina Beretti con i giudici Matteo Gambarati e Francesco Panchieri. La Procura, rappresentata dal pubblico ministero Stefano Finocchiaro, aveva chiesto pene ben più severe: sette anni per Valter Burani e otto anni per il figlio Giovanni.

I giudici hanno invece disposto pene di sei anni e mezzo, poi ridotte a sei mesi effettivi per effetto della continuazione con altri procedimenti giudiziari già in corso. Entrambi gli imputati, difesi dall’avvocato Stefano Borella, sono liberi e non sottoposti ad alcuna misura restrittiva.

Il procedimento riguardava una serie di operazioni finanziarie considerate dolose, condotte tra il 2003 e il 2008 all’interno del gruppo Mariella Burani Fashion Group (MBFG) e della controllata Design & Licenses (ex Mila Schön Group), entrambe poi fallite. Secondo l’accusa, i due imputati avrebbero posto in essere operazioni di finanziamento e rifinanziamento finalizzate ad alterare l’andamento del titolo in Borsa, creando una “bolla” finanziaria e aggravando l’indebitamento delle società.