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Congedi per maltrattamenti, sono stati 25 quest’anno

Quest’anno sono già 35 le domande inoltrate. Sesena elogia l’Inps: “Elemento di tenuta sociale del territorio contro processi di forte individualismo e nuove solitudini”

REGGIO EMILIA – L’anno scorso, in provincia di Reggio Emilia, 25 donne inserite in percorsi di protezione da violenze di genere hanno chiesto all’Inps di usufruire dell’apposito congedo retribuito previsto in questi casi. E quest’anno sono già 35 le domande inoltrate. E’ uno dei dati emersi dal “rendiconto sociale” dell’ente previdenziale, presentato questa mattina. All’evento ha partecipato anche Cristian Sesena, segretario della Camera del lavoro reggiana, toccando nel suo intervento di saluto diverse tematiche.

Tra queste quella della digitalizzazione pubblica amministrazione che ha portato a “innovazioni e facilitazioni dei sistemi informatici Inps, rendendoli più accessibili”. Per altro verso, sottolinea però Sesena, “permangono criticità in particolare per la fascia di popolazione più anziana e più fragile (ad esempio i migranti), che ha difficoltà ad approcciarsi con i processi informatici e che di conseguenza ne rimane esclusa”.

Da qui Sesena ribadisce l’importanza del ruolo di soggetti di assistenza e mediazione come sindacati e patronati confermata anche dai numeri. Il patronato Inca della Cgil reggiana, ad esempio, ha gestito, nel 2024, 90.000 tra pratiche e contratti a sostegno di migliaia di soggetti in difficoltà economica. Sempre l’anno scorso, infatti, sono state 5.500 le domande Naspi e 1.400 le domande di Adi.

A questo proposito il segretario della Cgil punta il dito contro i “sedicenti patronati autonomi e pirata di cui anche la nostra città è satura che arrivano a farsi pagare per pratiche che dovrebbero offrire gratuitamente e soprattutto non garantiscano standard adeguati di qualità dell’assistenza”. Infine Sesena elogia l’Inps, “spesso descritto come qualcosa di lontano o peggio polveroso e burocratico”, ritenuto invece un “elemento di tenuta sociale del territorio contro processi di forte individualismo e nuove solitudini”.