La Flc Cgil: “Anche questa estate è stata segnata da ritardi e disservizi”
REGGIO EMILIA – Nella scuola reggiana è precario quasi un docente su quattro (il 24%). Il dato, in linea con quello nazionale, è uno di quelli forniti dalla Flc-Cgil di Reggio Emilia tracciando un primo bilancio dell’avvio dell’anno scolastico, partito lo scorso 1 settembre, che vedrà dal 15 il ritorno sui banchi degli studenti. In dettaglio nelle 66 scuole statali del territorio provinciale – di cui 20 superiori e due per adulti – lavorano circa 11.000 persone tra insegnanti e personale tecnico e amministrativo (Ata). Le assegnazioni annuali a tempo determinato dei docenti rilevate dal sindacato ammontano a 2.600.
L’assetto raggiunto poco prima del suono della campanella è però il risultato di un’estate “di fuoco”, dove non sono mancati ritardi e disagi per i lavoratori. Ad esempio, per quei professori costretti a giostrarsi tra la frequenza dei corsi abilitanti per avere un posto fisso (di ruolo) partiti a fine maggio e quella agli scrutini dei ragazzi che avevano seguito durante l’anno. Non sono mancate anche le cattedre assegnate e subito dopo revocate a causa di errori delle commissioni giudicanti nell’attribuzione dei punteggi ai candidati.
Il tutto condito da ritardi nello scorrimento delle graduatorie e delle assegnazioni che, per il personale Ata, sono state comunicate solo il 2 settembre. Una battaglia che la Flc promette non si fermerà è poi quella sulla “continuità del sostegno”, cioè il meccanismo che permette alle famiglie con alunni disabili di richiedere la conferma dell’insegnante di sostegno assegnato nell’anno scolastico precedente, con una procedura che prevede il coinvolgimento del dirigente scolastico e l’Ufficio scolastico territoriale (Ust). L’iter culmina con una nomina con precedenza assoluta entro il 31 agosto, se sussistono le condizioni e la disponibilità del posto.
Per il sindacato – che a livello nazionale ha anche presentato dei ricorsi al Tar- si tratta invece di un sistema “che lede i diritti dei docenti precari e non è risolutivo dei bisogni degli studenti con disabilità”. La richiesta è infatti quella di stabilizzare i docenti di sostegno assumendoli. Una nota positiva risuona infine sulle procedure di mobilità, visto che recenti modifiche della normativa permettono agli insegnanti trasferiti in altre regioni (che prima dovevano rimanerci per almeno tre anni) di tornare a casa se hanno figli fino a 16 anni e genitori- anche autosufficienti- di 65 anni.
A Reggio le nuove sfide dell’anno scolastico saranno affrontate dalla Flc Cgil con una segreteria completamente rinnovata, emersa dall’assemblea dello scorso 16 giugno. A guidare la categoria è Tatiana Giuffredi, affiancata dalle funzionarie Maria Chiara Longo e Susi Grusi. Tra le priorità, spiegano, “rafforzare in modo massiccio la formazione delle Rsu e potenziare la prsenza nelle scuole di montagna”. Ma in generale “fornire cura e assistenza a tutto il personale della scuola che offre un servizio essenziale ma continua a mostrare una fragilità che rischia di diventare un elemento di sistema”, affermano Giuffredi, Grusi e Longo.

