Politica
|Rec e Pro Pal a Massari: “Disappunto per suo discorso al Valli”
L’Assemblea Pro Pal: “Massari stracci i contratti con Teva di Farmacie Comunali Riunite”
REGGIO EMILIA – “Non possiamo che esprimere disappunto per l’intervento del sindaco Massari, che ha voluto ribadire la condanna dell’attacco del 7 ottobre da parte di Hamas, una condanna che Francesca Albanese ha già espresso più volte in sedi istituzionali internazionali. Ripeterla in quel momento è apparso superfluo e ha rischiato di banalizzare il valore di una figura che, proprio per il suo impegno, è sotto sanzione da parte del governo degli Stati Uniti”.
Lo scrive Reggio Emilia in Comune a proposito delle dichiarazioni del primo cittadino, ieri al Valli, prima di consegnare il Primo Tricolore a Francesca Albanese.
Continua Rec citando le parole del sindaco: “Affermare che per fermare il genocidio servano ‘le condizioni per la pace’ non coglie la gravità di ciò che il governo Netanyahu e il suo esercito stanno infliggendo alla popolazione civile di Gaza e della Cisgiordania. Come ha chiarito Albanese, ‘il genocidio non si fermerà finché la mano che arma Israele continuerà ad agire’. È l’economia del genocidio — lucidamente descritta nella sua relazione — che ci impone di prendere posizione: le nostre economie devono smettere di finanziare Israele e il suo apparato militare”.
Conclude Rec: “I fischi rivolti al sindaco da parte della platea non saranno un gesto di rottura ma un’espressione alta di democrazia se le istituzioni non si arrocheranno ma saranno in grado di ascoltare e avanzare. I sindaci e le istituzioni del nostro territorio non possono sostituirsi alla volontà dei cittadini: devono interrogarli, coinvolgerli, chiedere quanto siano disposti a sacrificare per uscire dal meccanismo della violenza. Timidezza, prudenza e ambiguità non pagano: collocano dalla parte del problema, non della soluzione. Per evitare che questa giornata si trasformi in una frattura, le istituzioni locali devono assumersi la responsabilità di spiegare pubblicamente quali siano le partnership strategiche con Israele e quale impatto avrebbe una loro interruzione. Solo così si potrà avanzare nel dibattito pubblico e nella politica istituzionale. Solo così potremo tornare ad essere orgogliosi dei nostri enti locali, fieri di dare loro il nostro consenso e il nostro supporto”.
Concetti molto simili vengono espressi dall’Assemblea reggiana per la Palestina che scrive: “Ieri mattina Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu per i territori palestinesi occupati illegalmente da Israele, è stata accolta da un bagno di folla al Teatro Municipale Romolo Valli. Una delegazione dell’Assemblea Reggiana per la Palestina e dei Comitati Emiliani Antifascisti ha portato alla Relatrice Speciale un dossier sulla campagna di boicottaggio contro Teva, azienda farmaceutica israeliana che intrattiene tuttora accordi con Farmacie Comunali Riunite, e le hanno manifestato gratitudine e solidarietà per le sanzioni a lei rivolte dagli Stati Uniti. Anche nel suo intervento Albanese si è soffermata a più riprese sul ruolo di Teva nell’economia del genocidio”.
Gli attivisti a margine dell’iniziativa hanno dichiarato: “Francesca Albanese è stata colpita per aver svolto il suo lavoro e aver mostrato al mondo sia i crimini israeliani che le complicità dei governi occidentali e delle nostre istituzioni locali. Non è accettabile che le nostre istituzioni strumentalizzino la libertà di scelta dei cittadini per tenere in vita gli accordi con Teva, che mettono la nostra città dalla stessa parte del genocidio. Albanese ha detto chiaramente: ‘O contro il genocidio, o a favore; o con l’umanità o no’. Se non si strappano gli accordi con Teva, la scelta è disgraziatamente chiara”.
C’è inoltre grande delusione per le parole del sindaco Massari in occasione della consegna del Tricolore: “Massari dimostra ancora totale cecità dinanzi al genocidio e alla natura coloniale del progetto dello Stato di Israele. Forse quando Albanese parlava di colonialismo era distratto. Quando il sindaco ha preso la parola ha provocato imbarazzo a tutta la città, come finanche il pubblico del Valli (composto peraltro per la maggiore dalla sua stessa parte politica) gli ha mostrato. Nella formula di conferimento del Tricolore ha ricordato ‘rigore, coraggio e integrità’ che hanno contraddistinto il lavoro di Francesca Albanese. Sarebbe bene che anche Massari ne dimostrasse stracciando i contratti con Teva di Farmacie Comunali Riunite, azienda totalmente partecipata dal Comune di Reggio Emilia”.
L’Assemblea Reggiana per la Palestina ha inoltre rilanciato l’appello a partecipare al corteo nazionale contro il genocidio che si terrà il 4 ottobre a Roma.

