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R1PUD1A la guerra, in 250 per il flash mob

L’iniziativa, durante il festival di Emergency, si è tenuta davanti al teatro Valli

REGGIO EMILIA – Ieri, durante il Festival di Emergency in corso a Reggio Emilia, circa 250 persone hanno composto la parola R1PUD1A per gridare la propria contrarietà alla guerra e alla sua normalizzazione in un flashmob di grande impatto. Il flashmob si è concluso con i partecipanti che hanno gridato “Questo Paese ripudia la guerra! Questa città ripudia la guerra! Questo Festival ripudia la guerra!”

In un momento in cui la guerra sembra inevitabile e sono oltre 50 i conflitti aperti nel mondo, l’appello di Emergency diffonde il messaggio della nostra Costituzione che nell’articolo 11 dice: l’Italia non vuole più fare la guerra. La ripudia. “Dopo i conflitti mondiali, le atomiche e milioni di morti, l’Italia è rinata dall’idea che nessuna guerra potrà mai essere la soluzione. Eppure non stiamo più assistendo a significative azioni di pace.Proprio dall’articolo 11 della Costituzione nasce la campagna R1PUD1A, che dal suo lancio, il 4 novembre 2024, ha raccolto l’adesione di 570 comuni, scuole, teatri e sale cinematografiche, festival culturali, singoli cittadini”.

Il messaggio R1PUD1A è protagonista anche del Festival di Emergency, che fino a domenica 7 settembre anima la città di Reggio Emilia con incontri, performance artistiche, laboratori, musica, cinema e teatro per riflettere insieme sulle grandi questioni del nostro tempo. Il tema di questa quinta edizione del festival, “La voce”, è un invito ad ascoltare, raccontare e farsi sentire. Ed è un grande “NO” alla guerra, a tutte le guerre, che si è alzato forte dalla comunità di Emergency.