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Primo Tricolore a Francesca Albanese: tra polemiche e pregiudizi

Il riconoscimento alla relatrice Onu divide la politica reggiana, ma prima di contestare serve conoscere i fatti e le persone

REGGIO EMILIAHo assistito questa mattina, alla sala degli Specchi del teatro Valli, all’incontro con Luciano Manicardi e Claudia Mazzucato che parlavano del loro “Lolita, Teheran e noi”. L’argomento era il raffronto fra il celebre romanzo di Nabokov e l’altrettanto famoso romanzo della Nafisi che compie 20 anni. Tralasciando, purtroppo, molte riflessioni, interessantissime, che sono emerse, una mi ha colpito in particolare. 

E’ stato quando la Mazzucato ha parlato della necessità di approcciare il romanzo senza giudizi preconcetti per comprendere la profondità dell’analisi psicologica del protagonista, Humbert Humbert, che la narrazione ci presenta con il suo “amore anomalo” per la minorenne Lolita. La docente di diritto penale della Cattolica di Milano ha poi allargato il discorso al pregiudizio, ovvero a quando noi giudichiamo vicende, spesso complesse, senza conoscere bene le persone e i fatti. E’ la conoscenza dell’altro o delle situazioni che, secondo la Mazzucato, ci consente di emettere giudizi, il che è giusto, senza pregiudizi.

Ho fatto questo preambolo perché, oggi, assisto spesso a questo genere di situazioni. Un esempio mi viene da quello che sta accadendo nella nostra città dove il sindaco, Marco Massari, ha deciso di conferire il Primo Tricolore a Francesca Albanese , relatrice speciale Onu per i diritti umani nei territori palestinesi occupati. Questo ha alimentato un dibattito politico, acceso dal centrodestra nella nostra città, sulla opportunità di questo conferimento a un personaggio che, a loro parere, è considerato “divisivo”.

Ora, senza volermi addentrare nella definizione di divisivo, giacché qualsiasi personaggio dotato di una forte personalità può risultare tale (altrimenti difficilmente potrebbe ricoprire certi ruoli, ndr), vorrei concentrarmi sul concetto di pregiudizio. Non ne sono certo, ma è abbastanza probabile che chi contesta il Primo Tricolore alla Albanese conosca poco della sua storia e non sia particolarmente ferrato nel conflitto israelo-palestinese. 

Esprimere un giudizio così netto, ovvero che la Albanese non si merita il Primo Tricolore, a questo punto, rischia, appunto, di trasformarsi in un pregiudizio. Sarebbe forse meglio prima studiare cosa è avvenuto negli ultimi 80 anni in Israele e in Palestina, leggere i discorsi e le relazioni della Albanese all’Onu (completi e non solo dei “riassunti” utilizzati per convenienze di parte, ndr) per scoprire che, forse, le cose non sono esattamente come le pensiamo. 

Ma questo, temiamo, costerebbe troppo sforzo. Meglio tenerci i nostri pregiudizi che sono confortanti e possono dare benzina alla polemica politica senza essere costretti a confrontarci con un dramma così complesso come quello del conflitto israelo-palestinese.