Interventi
Possibile: “Primo Tricolore a Francesca Albanese, riconoscimento che unisce”
“Quella di Fdi è propaganda di destra di basso stampo, che ignora totalmente la realtà dei fatti”
REGGIO EMILIA – In merito alle polemiche sollevate da Fratelli d’Italia e da alcuni commenti comparsi sui social e sulla stampa locale riguardo al conferimento del Primo Tricolore a Francesca Albanese, interviene il Comitato di Possibile Reggio Emilia.
Troviamo queste contestazioni insensate dall’inizio alla fine. Riconoscere questa onorificenza a una rappresentante dell’Onu, e per di più italiana, non è un atto di parte ma un gesto che valorizza il suo impegno istituzionale e civile, è lo scopo massimo del simbolo dell’unità nazionale e del gesto del donare il Primo Tricolore, che viene invece liquidato dalla destra come un “calpestarne il prestigio”.
Francesca Albanese ha affermato una cosa fondamentale: che è in corso un genocidio di una popolazione. Non si tratta di opinioni estreme, ma di una realtà concreta e documentata, confermata a livello internazionale.
Parliamo di oltre 70.000 morti, di cui 20.000 bambini, e di 500.000 persone attualmente in fuga da Gaza City sotto i bombardamenti. Sono dati inconfutabili: liquidarli come estremismi, come fa FdI, o accostarli all’antisemitismo o a presunte simpatie per Hamas come si legge sui social è propaganda di destra di basso stampo, che ignora totalmente la realtà dei fatti. È inaccettabile dare ancora spazio a disinformazione e strumentalizzazioni, soprattutto quando si cerca di screditare una persona che svolge un ruolo di alto profilo e che merita, per questo, il massimo riconoscimento civico della città.
La passerella ideologica, se c’è, è tutta nelle loro parole. Qui non si tratta di alimentare divisioni, ma di riconoscere con il simbolo nazionale per eccellenza un esempio lampante di responsabilità e coraggio. Quanto al ‘calpestare il prestigio del Tricolore’, forse è bene ricordare che il Primo Tricolore nasce a Reggio Emilia come bandiera di libertà e giustizia, e che la nostra città è medaglia d’oro alla Resistenza. Ormai stupisce che bisogni sempre ricordare le radici antifasciste di questa città, a questo punto ci si domanda se oggi chi si indigna non sembri conoscerla davvero più che fingere di ignorarla.
Noi non glielo regaleremmo il Tricolore: glielo cuciremmo addosso per le azioni che sta portando avanti. E’ questo lo spirito che il Primo Tricolore dovrebbe rappresentare.
Possibile Reggio Emilia

