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Opposizioni dal prefetto: “Democrazia calpestata”

Reggio Civica, Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia: “Regolamento consiglio violato per evitare temi scomodi”

REGGIO EMILIA – Da un lato la questione della bandiera palestinese “fuori legge” appesa sulla facciata del municipio. Dall’altro le crticità nel funzionamento del Consiglio comunale che portano la maggioranza a stoppare sul nascere qualsiasi proposta, impedendo all’opposizione di esercitare il mandato conferito dagli elettori.

Sono questi i temi che i consiglieri comunali di Reggio Emilia Giovanni Tarquini e Carmine Migale (Reggio Civica), Claudio Bassi (Forza Italia), Alessandro Rinaldi (Lega), Alessandro Aragona, Cristian Paglialonga, Letizia Davoli, Lorenzo Melioli e Mattia Marziani (Fratelli d’Italia) hanno esposto lunedì pomeriggio al prefetto Maria Rita Cocciufa dopo aver abbandonato la sala del Tricolore dove si svolgeva il Consiglio comunale.

Il gesto di protesta è scattato dopo la bocciatura di un ordine del giorno urgente (presentato ai sensi dell’articolo 21 del Consiglio da parte di tutte le minoranze) riguardante anche i fatti del teatro Valli, dove domenica il sindaco Marco Massari è stato “rimproverato” Francesca Albanese e fischiato dalla platea.

Ma “non abbiamo abbandonato il Consiglio, anzi siamo venuti qui proprio perché non vogliamo abbandonare il luogo dove vogliamo esercitare il nostro ruolo”, spiega Tarquini. “Di fronte alla nostra richiesta di rimettere in gioco il giusto posizionamento del Comune nei rapporti col prefetto, il sindaco nemmeno si è presentato (era impegnato nella nomina della nuova presidente di Reggio Children, ndr) mettendo in atto un comportamento gravissimo e offensivo del ruolo nostro e suo”.

Infatti “fare il sindaco non vuol dire esprimere i propri gusti personali, ma assumersi compiti e responsabilità che questo sindaco non sa assolutamente fare”. Il prefetto, continua il civico, “con estrema gentilezza e disponibilità ci ha incontrati: un incontro importante che poi è diventato anche un confronto sulle nostre difficoltà che non sono fisiologiche ma patologiche, a causa di una scarsa applicazione delle regole di democrazia da parte del sindaco e della Giunta”.

Alessandro Rinaldi, consigliere della Lega, aggiunge: “Chiediamo il ripristino della legalità e denunciamo l’ennesima prevaricazione della maggioranza. A questo punto valuteremo se interpellare eventuali organi anche superiori al prefetto, perché non possiamo tollerare di essere sviliti da chi non rispetta le regole”.

Il capogruppo di Forza Italia Claudio Bassi ricorda che già in estate i consiglieri avevano fatto le loro rimostranze a Cocciufa, ma da allora “non sono stati fatti passi in avanti”. Il prefetto, dice Bassi, “auspicava buon senso da entrambe le parti, il nostro c’è, ma il regolamento va rispettato”. Infine Cristian Paglialonga, capogruppo di Fratelli d’Italia, evidenzia “l’abuso sistematico da parte della maggioranza che strumentalizza gli articoli 21 per impedire a noi dell’opposizione di portare a dibattito temi scomodi. Lo fanno senza remore alla luce del sole ed diventato un modus operandi”.

Per questo “abbiamo chiesto aiuto perché non sappiamo come adempiere agli obblighi del nostro ruolo”, chiude Paglialonga.