La vice presidente Francesca Bedogni: “Persone competenti e scelte con percorso trasparenti”
REGGIO EMILIA – Nella procedura di nomina del nuovo Consiglio di amministrazione di Acer Reggio Emilia “non c’è stato nessun blitz”, ma “una scelta intrapresa in modo trasparente grazie ad un percorso già avviato nell’aprile 2023, quando i sindaci avevano concordato durante la Conferenza degli enti di procedere a nuove nomine dopo le elezioni, per garantire un ricambio nella governance”.
Lo ha ribadito Francesca Bedogni, vice presidente della Provincia di Reggio, durante la seduta del Consiglio provinciale di ieri. Bedogni è intervenuta nel dibattito sull’ordine del giorno presentato dai gruppi di opposizione (Lega, Progetto Civico e Terre Reggiane) che, come avvenuto anche in Comune, contestano i profili del presidente del presidente dell’Azienda Casa Federico Amico, affiancato da Camilla Verona e Federica Zambelli.
La scelta dei candidati, ha sottolineato ancora Bedogni, “si è svolta secondo modalità già utilizzate anche in altri territori dove le nomine hanno visto figure provenienti da aree politiche ben chiare”. In questo modo “abbiamo cercato un equilibrio tra diverse sensibilità, individuando profili che uniscono diverse competenze: esperienza amministrativa, conoscenza dell’ente regionale e del funzionamento dei bandi regionali, attenzione ai temi sociali, conoscenza delle povertà e delle fragilità”. Insomma “competenze che sono strategiche rispetto alle nuove sfide da affrontare sui temi della casa e utili al raggiungimento degli obiettivi che chiediamo di raggiungere ad Acer”.
Sempre Bedogni ha poi ricordato che “sul voto di 32 sindaci presenti alla Conferenza degli enti è stato registrato un solo voto di astensione e un sindaco che ha lasciato la discussione senza esprimere il proprio voto (Giuseppe Daviddi di Casalgrande, ndr): Questo conferma la solidità di queste decisioni”. Ora, ha chiuso la numero due di Palazzo Allende, “il Cda deve poter lavorare con serenità nell’interesse delle famiglie e delle comunità del nostro territorio”.
Per quanto riguarda infine le contestazioni sulla presunta illegittimità della nomina di Camilla Verona (ai sensi della legge Severino per l’incarico ricoperto in Sabar) viene evidenziato: “E’ agli atti un parere legale, appositamente richiesto da Acer ad un avvocato di comprovata professionalità, che certifica la piena compatibilità e legittimità del suo incarico, fugando ogni dubbio posto. Su richiesta della Provincia ad Acer, il documento è stato trasmesso a tutti i soci pubblici ed è quindi consultabile da tutti i consiglieri di maggioranza e di opposizione tramite una semplice richiesta di accesso agli atti”.
Questo, secondo Bedogni, “dimostra ancora meglio la regolarità e la piena legittimità della scelta operata da tutti i soci. Abbiamo evidentemente assistito in queste settimane solo ad una mera e poco utile speculazione politica: il giudizio di merito è lì, nero su bianco”.

