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Nidi comunali: 22 famiglie in lista d’attesa per il tempo prolungato

Pubblicate le graduatorie: su 134 richieste, circa il 30% resta escluso aggiungendo chi entrerà nel corso dell’anno. Una madre: “Come fanno le persone che lavorano tutto il giorno e non hanno aiuti?”

REGGIO EMILIA – Ci sono 22 famiglie in lista d’attesa e altre 15 che dovranno aspettare da novembre a marzo per poter inserire i propri figli nel tempo prolungato degli asili nido comunali. Le graduatorie sono uscite oggi. Le richieste complessive erano 134. Questo significa che circa un 30 per cento delle famiglie sono rimaste fuori, ad ottobre.

Una di queste è la signora Valeria Manini che ha un figlio iscritto al Nilde Iotti. Racconta: “Ho iscritto mio figlio a quel nido, perché era comodo e poi, a novembre dell’anno scorso, senza preavviso, a differenza di altri istituti, siamo stati dislocati all’oratorio Regina Pacis che non dispone di cucina interna, di spazio verde esterno usufruibile da tutti i bimbi e di classi adeguate. Abbiamo dovuto cambiare organizzazione familiare. Ci ritroviamo con il cibo della Cir che arriva freddo e un caldo tremendo. Mi hanno proposto uno sconto mensile del 5 per cento per il disagio. Sono venti euro al mese. Che me ne faccio?”.

Poi è arrivato il problema della lista d’attesa. Conclude la signora Manini: “Ho rifatto richiesta al tempo pieno e mi hanno messo in lista d’attesa. Segnalo che l’anno scorso, con gli stessi criteri, ci avevano accettato. Ci hanno detto che c’è stato un aumento delle richieste. Ma come faccio io che ho una pasticceria e mio marito lavora fuori Reggio? E guardi che non è facile nemmeno per chi lavora in un ufficio, dato che le aziende non ti guardano di buon occhio se prendi congedi in continuazione”.