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Morto dopo la scarica di taser, indagati 3 poliziotti

Per omicidio colposo ed eccesso di legittima difesa. Gli agenti erano presenti durante l’intervento costato la vita al 41enne Claudio Citro

REGGIO EMILIA – Sono stati iscritti nel registro degli indagati i tre poliziotti – di 30, 26 e 23 anni – presenti all’interno del forno Castagnoli di Massenzatico all’alba di lunedì scorso, durante l’intervento culminato con la scarica di taser che ha preceduto la morte di Claudio Citro, 41 anni.

Le ipotesi di reato sono due: omicidio colposo ed eccesso colposo di legittima difesa, applicabile quando l’uso della forza risulta sproporzionato a causa di negligenza, imprudenza o imperizia. Si tratta di un atto dovuto, sottolineano dalla Procura, a tutela di tutte le parti coinvolte: gli agenti e i familiari della vittima potranno infatti nominare i propri consulenti tecnici.

L’avviso di accertamento tecnico irripetibile è stato notificato ieri dal pm Giulia Galfano, affiancata dal procuratore capo Calogero Gaetano Paci, a dimostrazione dell’attenzione riservata a questa vicenda. Destinatari della comunicazione sono stati i familiari di Citro – il figlio 18enne, i genitori Alfonsina Serrapico e Antonio, la sorella Giovanna e il fratello – assistiti dall’avvocato Federico De Belvis, e i tre poliziotti presenti nella fase finale del lungo intervento, durato circa quaranta minuti.

L’autopsia, che sarà affidata a due medici nominati dalla Procura, verrà conferita ufficialmente oggi a mezzogiorno presso il tribunale di Reggio Emilia e si svolgerà entro la fine della settimana all’Istituto di Medicina Legale di Modena.