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Matrimoni forzati, nuovo caso nel reggiano

Ne ha parlato a Bologna, in commissione consiliare in Comune, l’avvocata Monica Miserocchi: “E’ una grande sfida”

REGGIO EMILIA – “Io mi trovo a difendere a Reggio Emilia una ragazza che ha subito maltrattamenti, che ha subito un matrimonio forzato, che si è allontanata e poi è rientrata a casa, dove i procedimenti penali hanno avuto esito negativo perché allora non c’era nessuna norma speciale contro i matrimoni forzati. E oggi a denunciare è la sorella che è a sua volta maltrattata”.

Lo dice l’avvocata Monica Miserocchi, che nel processo per la morte di Saman Abbas ha rappresentato l’associazione “Trame di Terre” che si è costituita parte civile”. Parlando in commissione consiliare in Comune a Bologna, Miserocchi aggiunge: “E’ un mondo complesso, distante da noi, in cui dobbiamo entrare in punta di piedi e prepararci molto perchè stiamo vedendo anche che le generazioni stanno cambiando e che le nuove ragazze vogliono avere una vita libera e autonoma”.

Per questo “bisogna aiutarle anche nella formazione e nel lavoro”. Insomma “è una grande sfida ma i numeri sono alti e quelli che abbiamo raccolto sono ancora troppo pochi. Sta a noi essere bravi a scoprire altre situazioni di diritti negati e a intervenire per fermarle”.