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La Albanese: “Il Tricolore è un mantello che mi protegge”

La relatrice Onu: “Condanno i crimini del 7 ottobre, ma il problema nasce dall’occupazione. Israele deve cessare occupazione e colonie. Gli ostaggi? Vanno liberati, tutti, anche i palestinesi nelle carceri israeliane”

REGGIO EMILIA – “Io mi sento estremamente italiana nel fare quello che faccio e a continuare a tenere la schiena dritta. Per me questo questo Tricolore è un po’ come un mantello, il mantello che mi rappresenta e oggi mi protegge, perché c’è tutta l’Italia che si sta svegliando su quello che accade a Gaza”.

Lo ha detto Francesca Albanese dopo aver ritirato il Primo Tricolore questa mattina al Valli. La relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, prima del firmacopie del suo libro che è venuta a presentare a Reggio all’interno di Finalmente Domenica, ha risposto alle domande dei giornalisti.

Dice: “Israrele deve ritirare le truppe israeliane dal territorio palestine occupato, perché sono illegali. Deve smantellare le colonie in Cisgiordania, perché sono illegali. Cessare tutte le attività di sfruttamento delle risorse palestinesi: acqua, risorse minerarie e fossili. Questa guerra si finisce se gli Stati fanno il loro dovere. Non riconoscono, non aiutano e non assistono Israele. Deve cessare il trasferimento di armi. Non devono comprare e vendere niente da Israele”.

Se le si domanda cosa pensa di Hamas, che praticamente non ha mai nominato nel corso del suo lungo intervento al Valli e cosa pensa della liberazione degli ostaggi israeliani come condizione propedeutica alla pace (passaggio su cui il sindaco è stato fischiato, ndr), dice: “Ho rilasciato innumerevoli interviste in cui ho sempre condannato i crimini che sono stati commessi nei confronti dei civili israeliani il 7 ottobre e prima del 7 ottobre, ma ribadisco che il problema principale è che questa vicenda inizia prima del 7 ottobre, con l’occupazione di Israele che è strutturalmente violenta e ha portato a morte, uccisioni e torture. E’ questo quello che ha provocato quell’odio”.

E sugli ostaggi aggiunge: “Certo che vanno liberati. Però gli ostaggi non sono solo i 50 israeliani, ma anche i 10.000 palestinesi tenuti a languire nelle carceri israeliane, tra cui molti bambini. Siamo tutti esseri umani, al di là del colore della pelle e della religione professata. Tutti hanno il diritto ad essere liberi. Gli israeliani, che però in questo momento appartengono ad uno stato che sta commettendo un genocidio, e i palestinesi che vivono oppressi da decenni”.

Infine sui farmaci di Teva che vengono venduti nelle farmacie reggiane da Fcr, risponde con una domanda: “Commerceremmo oggi col Sudafrica dell’apartheid, perché ci dà cose che sono utili? Commerceremmo con la Germania nazista?”.