Calcio
|Il Sudtirol travolge la Reggiana: 3-1 al “Druso”, granata irriconoscibili
Martini, Merkaj e Tronchin firmano il successo biancorosso. Inutile la rete di Portanova, con Odogwu autentico dominatore del match
REGGIO EMILIA – Settecento cuori granata occupano con orgoglio gli spalti dello stadio ‘Druso’ di Bolzano, testimoni silenziosi di una disfatta che pesa più dell’aria autunnale. I beniamini emiliani, lontani parenti della squadra combattiva cui sono soliti dar vita, non riescono a esprimere quella tecnica che li contraddistingue. Il Sudtirol, privo in panchina del suo condottiero Castori (fermato da squalifica), si affida al vice Bocchini, le cui direttive vengono interpretate con precisione quasi militare.
E così, sulle ali di un gioco armonico e feroce, Martini, Merkaj e Tronchin trafiggono una Reggiana inerme. Su tutti svetta Odogwu, colosso gentile e dominatore del campo, autore di una prova titanica per cuore, forza e intelligenza calcistica. Nel finale, l’unico squillo granata giunge da Portanova, ma il suo sigillo ha il sapore amaro del gesto dimenticato, disperso nel fragore di un trionfo altrui.
Primo tempo
L’avvoltoio tirolese Odogwu si fa largo nella selva dell’area avversaria, ma trova sulla sua traiettoria lo spaventapasseri Bonetti, baluardo provvidenziale capace di neutralizzare l’insidia. Sin dalle prime battute, il Sudtirol esprime una potenza dinamica superiore, imprimendo ritmo e dominio territoriale. La Reggiana tenta di orchestrare una sortita sulla corsia di destra: l’idea è raffinata, ma resta priva di sostanza, sfumando senza esito. È invece la formazione altoatesina a graffiare per prima: da una rimessa laterale nasce l’azione, con l’onnipresente Odogwu che, come un guerriero in armatura, protegge il possesso con maestria e serve di precisione Martini, il cui destro fulmineo rasenta il suolo e s’infila alle spalle di un incolpevole Motta.
Gli uomini di Dionigi vagano smarriti, spenti, ombre sbiadite del proprio nome. Il monologo degli ospiti si sublima al ventiseiesimo minuto: ancora Odogwu, incontenibile, si libera della marcatura di Papetti e offre un cioccolatino a Merkaj, che con un tocco da danzatore anticipa Bonetti e trafigge il portiere granata. A onor di cronaca, Tait prova a iscrivere il proprio nome nel racconto del match, ma il suo tentativo sorvola la traversa, vanificando l’ennesima giocata illuminante di Odogwu. Sul finire della frazione, il direttore di gara pone fine a un tempo dominato in lungo e in largo dal Sudtirol. Alla Reggiana, impalpabile e timida, non resta che rifugiarsi negli spogliatoi alla ricerca di risposte e contromisure.
Secondo tempo
Cambia l’assetto tattico della compagine ospite: fuori Bozzolan e Girma, spazio a Marras e Lambourde. Tuttavia, nonostante i nuovi innesti, è ancora il Sudtirol a imporre la sua legge sul campo, esercitando un’autentica egemonia calcistica. Emblematica la rete di Tronchin al cinquantaseiesimo: un tiro non violento, ma ingannevole, che sorprende Motta, colpevole di un’esitazione fatale. Poco dopo, da un calcio d’angolo nasce un’azione convulsa: la sfera rimbalza impazzita tra le maglie in area fino a trovare, sulla punta del piede di Portanova, la deviazione che vale il gol.
Un lampo che pare riaccendere la fiamma granata, subito soffocata dalla compattezza glaciale degli altoatesini. Odogwu, da ispirato rifinitore, tenta di trasformarsi in arciere, ma la sua conclusione si perde lontana dal bersaglio. Charlys, subentrato a Bertagnoli, ci prova dalla distanza, ma il tiro si spegne senza lasciare traccia. A mutare, più che la Reggiana, è il cielo: al settantatreesimo la pioggia inizia a scendere sul prato come un velo malinconico. Nel finale, Marras si erge due volte a scudo eroico, respingendo con forza le offensive furenti dei padroni di casa. Il triplice fischio cala il sipario su una contesa dominata in lungo e in largo dai bianco-rossi, lasciando agli emiliani soltanto il peso di una lezione da custodire.
Il tabellino
F.C. SUDTIROL – A.C. REGGIANA 1919: 3 – 1
Marcatori: 18’ Martini (S), 26’ Merkaj (S), 56’ Tronchin (S), 59’ Portanova (R).
F.C. SUDTIROL (3-5-2): Adamonis; Kofler, Pietrangeli, El Kaouakibi; Molina, Tait (dal 69’ Coulibaly), Tronchin (dal 87’ Brik), Martini (dal 75’ Zedadka), S. Davi (dal 75’ F. Davi); Odogwu, Merkaj (dal 87’ Italeng). A disposizione: Poluzzi, Theiner, Sabatini, Bordon, Mallamo, Pecorino. Allenatore: Riccardo Bocchini.
A.C. REGGIANA 1919 (3-4-2-1): Motta; Libutti, Papetti, Bonetti; Rover (dal 80’ Tavsan), Reinhart (dal 80’ Novakovich), Bertagnoli (dal 67’ Charlys), Bozzolan (dal 46’ Marras); Girma (dal 46’ Lambourde), Portanova; Gondo. A disposizione: Saro, Enza, Tripaldelli, Mendicino, Vallarelli, Maisterra, Basili. Allenatore: Davide Dionigi.
Arbitro: Matteo Marcenaro sez. di Genova (Assistenti: Luca Mondin sez. di Treviso, Carlo Rinaldi sez. di Bassano del Grappa. IV Ufficiale: Paride Tremolada sez. di Monza. VAR: Manuel Volpi sez. di Arezzo. AVAR: Marco Monaldi sez. di Macerata).
Note – Ammonito: Coulibaly. Angoli: 9 – 4. Recupero: 1’ pt. – 4’ st.

