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Il prefetto insiste: “No a bandiera Palestina su municipi”

27 settembre 2025 | 16:03
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Il prefetto insiste: “No a bandiera Palestina su municipi”

Pronta una ordinanza per i sindaci che non la tolgono: a Correggio, invece, non è ancora arrivato nessun richiamo

REGGIO EMILIA – Agli uffici dei Comuni non è ancora arrivato nulla. Ma in Prefettura a Reggio Emilia risulta già pronta una seconda lettera di richiamo ai sindaci che hanno esposto sui loro municipi bandiere non previste dalla normativa e in particolare quella della Palestina.

Un documento questa volta molto più perentorio (si parla di un’ordinanza) nel chiedere la rimozione dei vessilli. Tutto è iniziato nelle scorse settimane, quando il prefetto Maria Rita Cocciufa ha tirato le orecchie ai primi cittadini di Reggio Emilia (Marco Massari), Scandiano (Matteo Nasciuti), Cavriago (Francesca Bedogni) e Bagnolo (Pietro Cortenova) richiamandoli al rispetto delle leggi vigenti (una del 1998 e un regolamento del 2000) secondo cui l’esposizione della bandiera di uno Stato estero sugli edifici pubblici è limitata a circostanze istituzionali specifiche come visite diplomatiche ufficiali o altri eventi formalmente riconosciuti.

I sindaci, appellandosi ad una sentenza della Corte costituzionale del 1987 sostengono invece che la bandiera palestinese non ha natura diplomatica o istituzionale, ma ha assunto un significato “di solidarietà e protesta contro la guerra”. Per questo hanno fatto sapere che non rispetteranno le disposizioni ricevute. Anche questa mattina, in piazza Prampolini a Reggio, la bandiera palestinese facava ancora bella mostra di sè. La vicenda è stata denunciata a gran voce da tutti i gruppi di opposizione (Lista civica per Reggio, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega) che annunciano: “Porteremo il caso anche in Regione e a Roma, nelle aule parlamentari”.

Il gesto dell’amministrazione, infatti, viene bollato come “un atto di anarchia politica” che denota da parte della maggioranza “una moralità a geometrie variabili”, viste le critiche sui presunti atteggiamenti poco istituzionali da parte delle minoranze. I gruppi esprimono quindi solidarietà al prefetto reggiano. Intanto, la lista di Comuni che hanno esposto la bandiera della Palestina e attendono la comunicazione di rimuoverla si allunga. E’ il caso di Correggio, dove dal prefetto non è ancora arrivato nessun richiamo.