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I sistemi abitativi di Metella Container: dall’Emilia a Dubai, il futuro dell’abitare modulare

REGGIO EMILIA – A dieci anni dalla sua nascita, Metella Container compie un passo decisivo verso l’internazionalizzazione. L’azienda emiliana, specializzata in soluzioni abitative modulari, ha recentemente inaugurato due nuove sedi negli Emirati Arabi Uniti: una a Dubai e una ad Abu Dhabi.

Un traguardo che, come racconta il fondatore Andrea Ermelli, rappresenta “un momento chiave di crescita e di visione globale”. Il debutto ufficiale sarà segnato dall’apertura di uno spazio espositivo nel cuore di Dubai dedicato ai moduli abitativi hi-tech dell’azienda. Nati dall’esperienza con i container navali, questi sistemi si sono evoluti in vere e proprie unità costruttive di nuova generazione, pensate per affrontare anche gli scenari urbani più complessi. L’approdo emiratino non è frutto del caso.

Attraverso relazioni e collaborazioni locali, Metella Container ha avviato le prime forniture e oggi lavora a stretto contatto con il Ministero per la creazione di nuove periferie nel deserto. L’obiettivo è ambizioso: decongestionare la metropoli di Dubai, che cresce a ritmi vertiginosi, offrendo soluzioni abitative sostenibili e funzionali. «Costruiamo piccoli nuclei urbani nel deserto», spiega Ermelli. «Parliamo di decine di moduli abitativi progettati per resistere a condizioni climatiche estreme, dove le famiglie possano insediarsi e creare nuove comunità. Sono spazi pensati anche per direzionali e uffici, in grado di adattarsi al clima e alle esigenze dinamiche di una città in continua evoluzione».

Il clima rappresenta la sfida più dura: con temperature che possono raggiungere i 60 gradi, i moduli Metella sono dotati di pareti ventilate, sistemi di raffrescamento integrati e materiali ad alte prestazioni, sia termiche sia acustiche. Non semplici container, dunque, ma unità tecnologiche autosufficienti, pensate per ridurre consumi ed emissioni. La filosofia dell’azienda resta quella di considerare il container un punto di partenza, non di arrivo. In Italia Metella Container collabora con enti pubblici, comuni e società sportive per realizzare spogliatoi, club house, scuole, uffici temporanei e persino tribune.

La forza sta nei tempi rapidi di costruzione: mentre il terreno viene urbanizzato, i moduli sono già pronti in sede, riducendo drasticamente i tempi di costruzione dell’unità residenziale, industriale o sportiva. Oggi l’azienda conta quasi 60 dipendenti e un portafoglio progetti in costante espansione, sia in Italia sia all’estero, confermandosi tra gli esempi più dinamici di architettura modulare “made in Emilia”, capace di coniugare design, innovazione e funzionalità. Sistemi abitativi mobili e case container: tutto quello che c’è da sapere Accanto ai progetti internazionali, cresce anche la domanda dei privati per soluzioni abitative modulari.

Le foto di alcuni modelli abitativi derivati da container al link: https://www.metellacontainer.com/tipologie-container/#abitativi

I sistemi abitativi mobili e le abitazioni moderne e hi-tech basate su container stanno diventando sempre più popolari grazie a praticità, resistenza e sostenibilità.

Gli esperti di Metella Container rispondono alle domande più frequenti

Quanto costa un modulo residenziale container?
Da 10.000 euro, variabili in base a impianti, arredi e rifiniture partendo da circa 15 mq.

Servono fondamenta?
No, basta un basamento in cemento di pochi centimetri o un terreno ben compattato ed inghiaiato.

È possibile installare ruote?
Sì, se previsto dal regolamento locale.

Quanto durano?
Struttura garantita 25 anni, con potenziale di vita molto più lungo.

Si possono rivendere?
Sì, anche con formula di un patto di riacquisto che inseriamo in tutti i nostri contratti.

Sono trasportabili?
Certamente, con supporto logistico che forniamo con personale e mezzi adeguati.

Sono solo abitazioni?
No: possono diventare mense, uffici, scuole, spogliatoi, bar o magazzini.

Quanto tempo serve per 100 m²?
In media cinque/sei mesi.

Serve il permesso di costruire?
Sì, con pratica edilizia a cura di un tecnico abilitato.

Rispettano le normative italiane?
Assolutamente sì, con certificazioni CEI e UNI.

Che isolamento viene usato?
Poliuretano, PIR o lana minerale ad alte prestazioni.

Si possono personalizzare?
Sì, con rivestimenti e finiture a scelta e di qualsiasi tipologia.