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Conte: “Il M5S non rinuncia alla sua identità: siamo uno stimolo”

L’ex premier: “Servono contenuti seri e programmatici, dopo gli anni meloniani di centrodestra dobbiamo far tornare a sognare i cittadini in una società migliore”

REGGIO EMILIA – “Collocazione progressista significa che il Movimento non puo’ rinunciare alla sua autonomia e alla sua diversita’. Il Movimento ha contribuito molto a un contesto e a un panorama politico che si era un poco afflosciato, dove i partiti tradizionali si erano adagiati in casta. Noi siamo stati uno stimolo critico e lo siamo ancora tutt’oggi e lo saremo finche’ esisteremo”.

Lo dice il leader M5s, Giuseppe Conte, alla Festa nazionale dell’Unita’, a Reggio Emilia. L’ex premier è stato accolto sul palco da un lungo applauso e dal coro “Conte, Conte”, lanciato anche da alcuni sostenitori pentastellati presenti. “Nel momento in cui il Movimento vorra’ scimmiottare i partiti più tradizionali – aggiunge – vorrà adagiarsi e diventare un apparato di potere, avra’ perso la sua funzione politica. Allora, con grande umilta’, se non veniamo in modo pregiudizievole giudicati in modo denigratorio da chi e’ interessato a fare i propri affari provati e non a perseguire il bene pubblico, noi possiamo essere di stimolo a un progetto”.

Conte

Aggiunge Conte: “Il Pd occupa uno spazio largo, dall’ex partito comunista all’ex Dc. Il centrosinistra può essere uno spazio, ma a noi non interessa lo spazio come luogo in cui si ritrovano forze, a noi interessa un progetto, un progetto progressista da riempire con contenuti seri e credibili con compagni di strada alleati e affidabili. Servono contenuti seri e programmatici, dopo gli anni meloniani di centrodestra dobbiamo far tornare a sognare i cittadini in una società migliore”.

Sul tema della guerra e del pacifismo, ha detto: “Vorrei chiarire quello che non dovrebbe essere chiarito perché nessuno lo può mettere in discussione: il Movimento 5 stelle è nato il giorno di San Francesco, quindi ha una vocazione per soluzioni pacifiche rispetto ai conflitti in corso, contro qualsiasi violenza e clima d’odio che non ci appartengono assolutamente”.

Parlando della bagarre scoppiata al Senato alcuni giorni fa, l’ex premier ha poi aggiunto: “La senatrice Maiorino ha fatto un ragionamento politico, sulla posizione di copertura, sul silenzio complice, del governo italiano nei confronti del governo criminale di Netanyahu”. Su questo passaggio scattano forti applausi per Conte. Il leader M5s continua: “Sono due anni che ne chiediamo conto al governo. Di fronte a uno sterminio sistematico, addirittura diventato genocidio, come può il governo non adottare la misura dell’embargo totale delle armi, come può non promuovere sanzioni contro il governo di Israele e non riconoscere lo Stato di Palestina, come può mantenere addirittura in piedi un Memorandum di cooperazione militare con Israele?”.

“Di fronte a questo – continua Conte – si organizza una bagarre polemica perchè si attribuisce a Maiorino di aver definito Tajani prezzolato, Maiorino ha detto ‘come se’, non che Tajani è prezzolato da Isralele. Loro organizzano la bagarre e spostano l’attenzione. Poi entrano in gioco anche Meloni e Ciriani. Governo abbassate i torni smettetela con questa strategia furba, strumentale, vittimistica”.