Logo
Albanese gela il sindaco: “Si è sbagliato, la pace non ha condizioni”

La relatrice Onu: “Non si tratta di guerra, ma di occupazione. Il 7 ottobre? Condanno i massacri, ma hanno riportato la Palestina al centro del dibattito mondiale”

REGGIO EMILIA – È stata la frase del sindaco Marco Massari, che aveva legato l’avvio di un processo di pace alla liberazione degli ostaggi israeliani, a far rumoreggiare il pubblico del teatro Valli. A correggerlo, con toni fermi, è stata la stessa Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, presente in città per ricevere il Primo Tricolore e presentare il suo libro all’interno di “Finalmente Domenica”.

“Il sindaco si è sbagliato, ha detto una cosa che non è vera, mi scusi ma è così – ha dichiarato Albanese –. La pace non ha bisogno di condizioni: qui non stiamo parlando di una guerra, ma di mettere fine a un’occupazione coloniale. Nessuno giustifica i massacri del 7 ottobre”.

La relatrice Onu ha ribadito più volte di aver già condannato le stragi commesse dai miliziani di Hamas. “Il 7 ottobre è stato condannato, quante volte ancora occorrerà farlo?”, ha sottolineato, citando Tiziano Terzani per richiamare alla necessità di comprendere le motivazioni che spingono i terroristi, senza giustificarne le azioni.

Un passaggio che ha suscitato nuove reazioni in sala, soprattutto quando Albanese ha osservato che le violenze del 7 ottobre, pur drammatiche, hanno avuto l’effetto di riportare la questione palestinese al centro del dibattito internazionale. “Alla fine la storia si ricorderà di questo – ha aggiunto – che sono riusciti a portare la Palestina di nuovo al centro della discussione, stanno animando una rivoluzione globale”.