Merz: “Trump condivide la posizione europea, qualcosa si muove”. Concluso il vertice tra i leader in videoconferenza. Rutte: “Ora la palla è nel campo di Putin”
ROMA – A due giorni dal bilaterale tra Putin e Trump, previsto il 15 agosto in Alaska, i rappresentanti di Gran Bretagna, Francia, Italia, Polonia e Finlandia, oltre alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, al presidente del Consiglio europeo António Costa, al segretario generale della Nato Mark Rutte e a Zelensky, si sono incontranti in videoconferenza per discutere di un cessate il fuoco in Ucraina e coordinarsi su possibili negoziati di pace. Alle 15 circa si è unito al tavolo anche il presidente americano Trump e il suo vice J.D Vance.
In conferenza stampa il cancelliere tedesco Merz ha affermato che i leader europei sono determinati a contribuire al successo del vertice di venerdì tra Trump e Putin in Alaska. “Noi europei facciamo quindi tutto il possibile per impostare nel modo giusto la rotta di questo incontro”.
Merz sostiene che il cessate il fuoco deve essere il primo passo verso un accordo di pace duraturo. Insiste sul principio europeo secondo cui “i confini non devono essere modificati con la violenza”, affermando che qualsiasi discussione territoriale deve essere collegata alla linea di contatto. Afferma inoltre che i partner europei vogliono spingere per “solide garanzie di sicurezza per l’Ucraina ”. “La strategia si basa sul sostegno all’Ucraina e sulla pressione sulla Russia. Quindi, se in Alaska non ci sono movimenti da parte russa, allora gli Stati Uniti e l’Europa devono aumentare la pressione ”.
Merz dice che Trump “condivide ampiamente” la posizione europea e che è stato un “colloquio molto buono e costruttivo. C’è speranza che qualcosa si stia muovendo. C’è speranza che possa esserci la pace in Ucraina”.
Il presidente ucraino Zelensky ribadisce che“ciò che riguarda l’Ucraina deve essere discusso con l’Ucraina”, sostenendo l’idea di un successivo vertice a tre con Trump e Putin. “Qualsiasi questione riguardante l’integrità territoriale del nostro Paese non può essere discussa senza riguardo per il nostro popolo, per la volontà del nostro popolo e per la costituzione ucraina”.
“Mi sembra che il successo di qualsiasi colloquio dipenda prima di tutto dai risultati. Il nostro stato d’animo attuale è di essere uniti, ed è stato molto positivo, tutti i partner hanno parlato con una sola voce, un solo desiderio, gli stessi principi e la stessa visione e questo è un importante passo avanti”.
Il segretario generale della Nato Mark Rutte intanto sottolinea sui social l’unità “nel fare pressione per porre fine a questa terribile guerra contro l’Ucraina e raggiungere una pace giusta e duratura”: “Apprezzo la leadership di Trump e lo stretto coordinamento con gli alleati. Ora la palla è nel campo di Putin“.
Anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen parla di conversazione “molto positiva”: “Oggi Europa, Stati Uniti e Nato hanno rafforzato il terreno comune per l’Ucraina. Resteremo in stretto coordinamento. Nessuno desidera la pace più di noi, una pace giusta e duratura”.
Prima dell’incontro Trump si era detto ben disposto: “Tra poco parlerò con i leader europei – ha scritto su Truth – Sono persone fantastiche che vogliono raggiungere un accordo”.
Però mentre cercava di ammazzare il tempo prima della telefonata Trump è tornato sui social per attaccare i media per la copertura “ingiusta” del suo imminente incontro con Putin: “I media sono molto ingiusti sul mio incontro con Putin. Citano costantemente perdenti licenziati e persone davvero stupide come John Bolton, che ha appena detto che, nonostante l’incontro si svolga su suolo americano, “Putin ha già vinto. Di cosa si tratta? Stiamo vincendo su TUTTO. Le fake news stanno facendo gli straordinari (niente tasse sugli straordinari!). Se avessi liberato Mosca e Leningrado, come parte dell’accordo con la Russia, le fake news direbbero che ho fatto un cattivo affare! Ma ora sono stati beccati. Guardate tutte le notizie vere che escono sulla loro CORRUZIONE. Sono persone malate e disoneste, che probabilmente odiano il nostro Paese. Ma non importa perché stiamo vincendo su tutto!!!”. Insomma, il solito sobrio Trump.
Tornando al vertice, in una dichiarazione congiunta, pubblicata l’11 agosto i leader europei hanno affermato: “Siamo pronti a sostenere questo lavoro a livello diplomatico, oltre che continuando ad assicurare il nostro sostanziale sostegno militare e finanziario all’Ucraina, anche attraverso il lavoro della coalizione dei volenterosi, nonché sostenendo e imponendo misure restrittive nei confronti della Federazione russa. Condividiamo la convinzione che una soluzione diplomatica debba proteggere gli interessi vitali dell’Ucraina e dell’Europa in materia di sicurezza” (Fonte Dire).

