I granata vengono trafitti al 38′ da Pohjanpalo. Poi pareggiano con Tavsan al 62′. Ma il rosanero tornano subito in vantaggio con Pierozzi al 64′. Dionigi: “Orgoglioso della squadra, in questo stadio soffriranno in tanti”
REGGIO EMILIA – Ci sono sconfitte che raccontano storie di coraggio, di dignità e di identità. E quella maturata dalla Reggiana sul glorioso prato del “Renzo Barbera” di Palermo ha tutto il sapore di un banco di prova superato a testa alta. Sì, perchè i granata, sebbene sconfitti, hanno mostrato di saper lottare, soffrire e restare squadra, anche nei momenti più difficili. A fine gara, mister Davide Dionigi non nasconde un certo orgoglio ai microfoni dei giornalisti: “Sono contento dei miei ragazzi. Nel primo tempo abbiamo sofferto, ma nella ripresa siamo stati più competitivi. Aggiungo che molte squadre, in questo stadio, faranno fatica”.
Primo tempo
La Reggiana fa il proprio esordio stagionale incrociando le lame con la compagine rosanero del Palermo, in una sfida dal fascino antico e dal respiro moderno. I granata, fieri nella loro tradizionale casacca, affrontano i padroni di casa, elegantemente vestiti nel loro iconico completo rosa, con fierezza e voglia di stupire. La tensione si taglia con il fioretto e al minuto otto l’arena esplode: Brunori, servito con precisione chirurgica da Pierozzi dopo una sponda aerea di Pohjanpalo, fulmina Motta e sembra portare in vantaggio i suoi. Ma la tecnologia svela l’inganno: fuorigioco millimetrico, il VAR annulla, la parità regge. L’incontro cresce d’intensità, e al ventiquattresimo Gyasi sfiora il vantaggio con un colpo di testa potente, su assist aereo del solito Pierozzi. La difesa granata trema, ma resiste. Fino al trentottesimo, quando il destino si piega al volere dei siciliani: ancora Pierozzi, stavolta da destra, pennella un cross perfetto per la testa affilata di Pohjanpalo. L’attaccante finlandese anticipa Papetti e gonfia la rete per l’1-0. Il Palermo ora impone ritmo e dominio, sfruttando la propria fisicità e la qualità nei duelli aerei, mentre la Reggiana è costretta a stringere i denti.
Secondo tempo
Nella ripresa, la trama non muta: i granata faticano a risalire il campo, compressi dal pressing alto della formazione di Inzaghi. Un errore in uscita di Papetti regala a Brunori una ghiotta occasione: il bomber calcia a colpo sicuro, ma Motta compie un prodigio. Sulla ribattuta arriva Pohjanpalo, ma è Bonetti a salvare tutto con un intervento disperato. Eppure, quando l’inerzia sembra ormai rosanero, la Reggiana colpisce con freddezza. Al minuto sessantadue, Tavsan raccoglie palla al limite e lascia partire un destro velenoso: la deviazione decisiva di Bani inganna Bardi e la sfera si insacca.
È il gol dell’1-1, un lampo che zittisce il ‘Barbera’ e rianima le speranze emiliane. Ma… l’entusiasmo dura appena due minuti. È ancora Pierozzi, incontenibile sulla fascia, a spezzare l’equilibrio: sinistro secco sul primo palo, il legno lo aiuta e la palla si insacca per il nuovo vantaggio del Palermo: 2-1. Una doccia gelata che stronca sul nascere il tentativo di rimonta. Nel finale, la Reggiana stringe i denti e resta aggrappata al match con orgoglio, ma è il Palermo a sfiorare ripetutamente il terzo gol. Motta si oppone ancora, prima su Segre e poi su Peda, ma il risultato non cambia più. Termina così una sfida intensa, aspra e tutt’altro che scontata. Il Palermo si conferma corazzata ambiziosa, ma fatica più del previsto contro una Reggiana generosa e ben disposta. Per i granata, una debacle di misura che lascia tuttavia segnali incoraggianti: compattezza, spirito di sacrificio e voglia di lottare fino all’ultimo respiro. La stagione è appena cominciata, ma Dionigi può già contare su un gruppo che sa soffrire insieme. E questo, nel lungo viaggio del campionato, è un tesoro inestimabile.
Il tabellino
PALERMO F.C. – A.C. REGGIANA 1919: 2 – 1
Marcatori: 38’ Pohjanpalo (P), 62’ Tavsan (R), 64’ Pierozzi (P).
PALERMO F.C. (3-4-2-1): Bardi; Diakitè (dal 46’ Peda), Bani, Ceccaroni; Pierozzi, Segre, Ranocchia (dal 79’ Palumbo), Augello; Brunori (dal 69’ Le Douaron), Gyasi (dal 69’ Blin); Pohjanpalo (dal 87’ Corona). A disposizione: Joronen, Di Bartolo, Peda, Veroli, Nicolosi, Vasic, Avena. Allenatore: Filippo Inzaghi.
A.C. REGGIANA 1919 (3-4-2-1): Motta; Libutti (dal 76’ Rozzio), Papetti, Bonetti; Rover (dal 88’ Contè), Reinhart (dal 88’ Stulac), Bertagnoli (dal 79’ Novakovich), Marras; Tavsan, Portanova; Gondo. A disposizione: Seculin, Enza, Meroni, Quaranta, Bozzolan, Vallarelli, Mendicino, Basili, Cavaliere. Allenatore: Davide Dionigi.
Arbitro: Ivano Pezzuto sez. di Lecce (Assistenti: Giuseppe Di Giacinto sez. di Teramo, Mattia Pascarella sez. di Nocera Inferiore. IV Ufficiale: Valerio Vogliacco sez. di Bari. VAR: Manuel Volpi sez. di Arezzo. AVAR: Stefano Del Giovane sez. di Albano Laziale).
Note – Ammoniti: Diakitè, Papetti. Recupero: 1’ pt. – 3’ st.

