Dure prese di posizione dopo l’insediamento del nuovo cda dell’azienda casa pubblica. Tarquini (Reggio Civica): “La nomina di Verona è nulla per legge”. Fi: “Ennesimo ufficio di collocamento del Pd”
REGGIO EMILIA – Il nuovo consiglio di amministrazione di Acer Reggio Emilia, nominato nei giorni scorsi con Federico Amico alla presidenza, Camilla Verona alla vicepresidenza e Federica Zambelli come consigliera, è finito subito nell’occhio del ciclone. Due durissimi comunicati firmati dalla Lista Civica per Reggio Emilia / Associazione Reggio Civica e dal coordinamento cittadino di Forza Italia sollevano questioni di legittimità, merito e trasparenza, definendo l’operazione come “spartitoria” e “lesiva dell’interesse pubblico”.
Il caso che infiamma maggiormente il dibattito è quello di Camilla Verona, già sindaca PD di Guastalla, oggi vicepresidente di Acer e ancora formalmente presidente del CdA di Sabar SpA. Secondo l’avvocato Giovanni Tarquini, portavoce della civica Reggio Civica, si tratta di un incarico “nullamente conferito” in base al D.Lgs. 39/2013.
“La legge parla chiaro – scrive Tarquini – La Verona, per un anno dalla cessazione del suo incarico in Sabar, non può assumere incarichi presso enti come Acer, finanziati dagli stessi soggetti che l’hanno nominata. I Comuni della Bassa sono soci sia di Sabar che di Acer. Le dimissioni da Sabar non sanano nulla: la nomina è da ritenersi giuridicamente nulla”.
Un attacco che non risparmia neppure gli amministratori reggiani. “Sindaci e giunta Massari si ostinano in scelte arroganti, alimentando un sistema che ignora le norme e le esigenze reali dei cittadini”, accusa la civica.
Non meno dura la presa di posizione di Forza Italia. Secondo gli azzurri, la rimozione anticipata dell’ex presidente Marco Corradi – a tre anni dalla scadenza naturale – e l’insediamento del nuovo CdA sono da leggere “come l’ennesima spartizione politica targata PD”, senza alcuna attenzione al merito.
“Non c’è stata una selezione pubblica, nessun confronto con altri profili, nessuna motivazione resa trasparente. È l’ennesimo esempio di come il PD locale utilizzi enti strategici come Acer come strumenti di potere, a discapito della qualità amministrativa”, si legge nel comunicato.
Nel mirino anche la consigliera Federica Zambelli, definita in tono polemico “da occupante abusiva a garante della legalità abitativa”, in riferimento a episodi del passato. “Un paradosso che fotografa la serietà di questa amministrazione”, commenta Forza Italia.
Entrambe le forze criticano l’assenza di competenze specifiche nei settori strategici per cui Acer opera: edilizia residenziale pubblica, gestione patrimoniale e politiche sociali. “Acer non è un ufficio di collocamento per ex amministratori o militanti della sinistra antagonista – incalza Forza Italia – ma un ente che gestisce il diritto alla casa per migliaia di famiglie in difficoltà. Serve competenza, non fedeltà politica”.
Tarquini conclude con un messaggio netto: “Se per il PD la legge è solo un fastidio, vedremo cosa ne pensa l’Anac, l’autorità competente in materia. La nomina di Verona è irregolare, e agiremo in tutte le sedi per ristabilire la legalità e tutelare il bene pubblico”.
Sulla stessa linea Forza Italia: “Denunceremo ogni forzatura. La città merita trasparenza e buon governo, non spartizioni di partito fatte nelle stanze del potere”.

