Rinaldi e Filippi contro lo spostamento del mercato storico: “Decisione improvvisata, colpo alla tradizione e ai commercianti”
REGGIO EMILIA – Lo spostamento di una parte del mercato della storica fiera della Giareda da corso Garibaldi a piazza della Vittoria accende lo scontro politico in città. Dopo l’annuncio dell’amministrazione comunale, arrivato a fine luglio, sono arrivate dure prese di posizione da parte di Lega e Forza Italia, che parlano di “atto grave” e di “tradizione stravolta”.
Per Alessandro Rinaldi, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, la decisione “danneggia profondamente commercianti, famiglie e l’identità stessa della nostra città” e sarebbe stata comunicata “scientemente” in piena estate, quando il Consiglio comunale non può più discuterne. Rinaldi denuncia “l’assenza di motivazioni oggettive e di confronto con gli operatori”, evidenziando come lo spostamento relega i titolari delle concessioni “in aree decentrate e meno attrattive, mentre gli spazi storici vengono concessi a privati estranei alla tradizione della fiera”. La Lega annuncia battaglia, sostenendo le iniziative legali che i commercianti starebbero valutando, tra cui una diffida all’amministrazione e un eventuale ricorso al Tar.
Dello stesso tenore le parole di Fabio Filippi, esponente di Forza Italia, secondo cui “la Giareda lontano dalla Basilica della Ghiara significa snaturare questa festa”. Filippi parla di scelta “discutibile nel merito e nel metodo” e accusa la giunta Massari di “improvvisazione” e “mancanza di idee”, intervenendo “laddove le cose funzionano per colmare il vuoto in altre zone del centro”. L’esponente azzurro critica anche la gestione complessiva del centro storico, “isolato dai varchi e privo di iniziative strutturali”, e definisce l’intervento sulla Giareda “sintomatico di una giunta inesperta, con poche idee e confuse”.

