Casa Biancorossa, Bassi all’attacco: “Alle Reggiane un’altra promessa mancata della giunta”
Il consigliere di Forza Italia: “Dopo auto elettriche, stadio e Polo della Moda, anche la nuova sede della Pallacanestro Reggiana rischia di finire nel libro dei sogni irrealizzati. Città penalizzata su tutti i fronti”
REGGIO EMILIA – La notizia della possibile rinuncia da parte della Pallacanestro Reggiana a realizzare la nuova sede alle ex Officine Reggiane – con campi di allenamento, centro fisioterapico, palestra, ristoranti, bar e negozi – ha sorpreso e deluso molti tifosi biancorossi.
Il consigliere comunale di Forza Italia, Claudio Bassi, ricorda come questo rappresenti l’ennesima occasione persa per la città, dopo il fallimento del progetto per la produzione di auto elettriche (che avrebbe inserito Reggio Emilia nella Motor Valley), il ridimensionamento dello stadio di atletica e la recente rinuncia al Polo della Moda di Max Mara alle Fiere, un’iniziativa che avrebbe dato alla città una rilevanza nazionale nel settore moda.
“Tutti progetti annunciati con enfasi dalle giunte che hanno governato la città – sottolinea Bassi – e che oggi vanno ad aggiungersi al “libro dei sogni irrealizzati”».
Al centro delle critiche anche i rapporti tra la Pallacanestro Reggiana e la STU Spa (Società per la Trasformazione Urbana), partecipata dal Comune al 70% e da Iren Rinnovabili al 30%. “È una società che negli anni ha ricevuto ingenti risorse pubbliche – milioni e milioni di euro – ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti”, afferma Bassi.
Il consigliere denuncia un impatto negativo per l’intera comunità: “A rimetterci è tutta la città, sul piano economico, occupazionale, attrattivo, sportivo, commerciale, ricreativo e culturale. Dopo aver creduto alle promesse della giunta, ci troviamo di fronte a un’altra grande occasione persa”.

