Elena Strozzi, della segreteria confederale di via Roma: “La scelta, per i Comuni, è aumentare le tasse o ridurre i servizi”
REGGIO EMILIA – Sos della Cgil di Reggio Emilia per i tagli al welfare, ravvisati dal sindacato in vista della legge di bilancio 2026.
“Come Cgil già un anno fa abbiamo dichiarato che la legge di bilancio del 2025 del Governo rappresentava un vero e proprio festival dei tagli al welfare universalistico, agli investimenti e ai servizi pubblici che si sarebbe scaricato per intero sulle fasce popolari, già brutalmente impoverite da un’inflazione da profitti che, tra le altre cose, ha determinato negli ultimi 4 anni la drammatica riduzione del potere d’acquisto dei salari e delle pensioni”, afferma Elena Strozzi, della segreteria confederale di via Roma.
“Purtroppo siamo stati facili profeti”, aggiunge. Ora “i continui tagli dei trasferimenti statali agli enti locali hanno messo a rischio i servizi essenziali per la comunità e stanno aumentando le disuguaglianze sociali”. Infatti, prosegue Strozzi, “la situazione attuale costringe le amministrazioni locali a due sole opzioni: ridurre i servizi o aumentare le tasse. In entrambi i casi, il prezzo più alto viene pagato dai cittadini, soprattutto da chi ha necessità particolari o si trova in condizioni di fragilità economica e sociale”.
Insomma, avvisa la Cgil reggiana, “stiamo andando verso una deriva pericolosa: servizi di qualità saranno garantiti solo a chi può permetterseli. Ma non è questa la società delineata dalla nostra Costituzione, che dovrebbe essere fondata su uguaglianza e solidarietà”.

