Il direttore generale Fornaciari: “Compensi Tea usati per manutenzione straordinaria dei parcheggi: principalmente negli asfalti”
REGGIO EMILIA – Scadrà a maggio del 2026 la convenzione tra l’Ausl di Reggio Emilia e il Consorzio Tea, che gestisce la sosta a pagamento in città compresa quella dell’area ospedaliera. In virtù della convenzione in essere, l’Azienda sanitaria riceve un compenso annuo di 260.000 euro. Risorse che, specifica il direttore generale dell’Ausl Davide Fornaciari “vengono reinvestite nella manutenzione straordinaria dei parcheggi (quella ordinaria compete al gestore) e principalmente negli asfalti”.
Fornaciari parla nella commissione “informativa” di scena oggi sul nuovo piano sosta dell’ospedale, presentato nei giorni scorsi ai sindacati. Al centro della riorganizzazione, il passaggio da 350 stalli gratuiti a 500 a pagamento, ma con l’introduzione di due ore di franchigia. Questo per favorire la rotazione dei 2.400 posti auto disponibili per le circa 6.000 persone che ogni giorno gravitano intorno all’area del Santa Maria.
“Non aumentiamo i parcheggi a pagamento per ‘fare cassa’, ma per favorire la rotazione di posti tra utenti e dipendenti”, aggiunge Fornaciari. Un “refrain” che non convince Fabrizio Aguzzoli, consigliere di Coalizione civica, secondo cui “il vero motivo sta nel far quadrare i conti del Consorzio Tea, come emerge chiaramente dalla delibera del 24 dicembre 2024 che proroga la concessione al prossimo anno per ripianare i mancati introiti del parcheggio alla Mediopadana nel periodo covid”.
Coalizione civica, che insieme al sindacato autonomo Fials ha presentato una mozione popoloare per ottenere due ore di sosta gratis aggiunge: “Per noi questa era una questione morale, in difesa soprattutto delle persone più fragili”. Sulla stessa linea Cristian Paglialonga, capogruppo di Fratelli d’Italia, che domanda se “quanto Tea perderà con le due ore di sosta gratuita non vada per caso a compensarsi con l’aumento dei posti a pagamento”.

