Politica
|Reggio Emilia, aumenti delle tariffe della sosta per aiutare Tea
Fratelli d’Italia attacca: “Il Comune fa cassa attraverso i varchi Ztl e gli aumenti tariffari”. Nessun aumento delle tariffe della sosta, assicura l’assessore Bonvicini
REGGIO EMILIA – Un “adeguamento Istat – anche parziale – delle tariffe di sosta e di transito e sosta in Ztl e aree pedonali” e l’inclusione della zona Ztl, “nelle aree soggette alle verifiche di accertamento ad opera degli ausiliari della sosta, al fine di addivenire ad un puntuale controllo degli incassi”. E ancora: la “rimodulazione delle norme che regolano il rilascio di abbonamenti di sosta o di permessi per l’accesso alla Ztl e Ap, anche solo limitatamente a determinate aree circostanziate” e un aumento (scattato dal primo gennaio 2025) del corrispettivo di rimborso spese per l’emissione dei preavvisi di sosta da 20 centesimi ad 1 euro per sanzione andata a buon fine.
Sono le misure previste dal Comune di Reggio Emilia per risanare il bilancio del Consorzio Tea, concessionario dei servizi di gestione della sosta su strisce blu, scuolabus, Ztl e bike sharing in città. Dal 2018, infatti, la società ha lamentato minori introiti causati prima da alcune scelte dell’amministrazione comunale e dal Covid poi. E’ tutto nero su bianco nell’addendum al contratto stipulato tra il consorzio e l’ente di Piazza Prampolini, allegato alla delibera di Giunta di fine 2024 per la “rideterminazione consensuale delle condizioni di equilibrio della concessione”. Tra le varie clausole c’è innanzitutto quella della proroga della concessione (scaduta a fine dell’anno scorso) fino a maggio del 2026. Il valore dell’affidamento avvenuto nel 2016 passa così da 26,8 a 31,8 milioni.
Non solo. L’affidamento “rinnovato” ricomprenderà anche la gestione della sosta a pagamento nell’area sul lato destro del piazzale antistante la stazione Mediopadana e autorizza il concessionario ad adottare il nuovo sistema del servizio di bike sharing con modalità a flusso libero (free floating).
Infine si prevede una riduzione del canone di concessione da 650.000 a 231.000 euro per l’anno 2026. Dalle carte emerge in dettaglio che Tea ha denunciato mancati introiti dovuti al ritardo nell’avvio della gestione del contratto di concessione e nella consegna di alcuni stalli previsti nel piano della sosta, ma anche alla mancata realizzazione di numerosi stalli previsti, alla cancellazione di altri e infine a causa del passaggio dalle strisce blu alle strisce bianche blu in alcune aree del centro cittadino.
I costi sono invece aumentati per adottare il nuovo sistema di bike sharing richiesto dal Comune, per installare più pilomat di quelli inizialmente previsti in centro storico e per aggiornare dal punto di vista tecnico e alle normative i parcometri. Intanto da oggi entrano in funzione le ultime telecamere finora inattive che controllano i varchi delle ztl, ovvero quelle di via Emilia Santo Stefano (all’altezza dell’incrocio con via Monte Pasubio), in via San Zenone e in via Secchi all’intersezione con via Roma. Le opposizioni in sala del Tricolore sono già insorte considerando la misura ulteriormente “punitiva” per il già spopolato centro storico della città.
“Più costi, meno agevolazioni e più sanzioni per i cittadini, tutto per coprire gli errori e le leggerezze della Giunta”. Cristian Paglialonga, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Reggio Emilia, commenta così le misure previste dall’amministrazione per riequlibrare i conti del consorzio Tea (gestore della sosta cittadina) che negli anni scorsi ha lamentato mancati introiti per il Covid, puntando però anche il dito contro l’ente di piazza Prampolini che ha soppresso o non realizzato alcuni stalli pattuiti.
Paglialonga, che ha presentato un ordine del giorno urgente ammesso alla discussione all’unanimità, continua: “Dietro la retorica del ‘riequilibrio’, si nasconde una precisa operazione politica e contabile: fare cassa attraverso i varchi Ztl (da oggi si accendono le ultime tre telecamere inattive, ndr), i parcometri, gli ausiliari della sosta e gli aumenti tariffari, per coprire falle amministrative e politiche evidenti”. Insomma il danno “è duplice: si danneggiano i cittadini, i lavoratori e le famiglie che vivono o attraversano il centro storico e si premia un sistema inefficiente e mal gestito, senza alcuna assunzione di responsabilità da parte della Giunta”.
Tuttavia, dice il consigliere Fdi, “non possiamo accettare che l’equilibrio economico della concessione venga raggiunto taglieggiando i cittadini, dopo anni di scelte sbagliate fatte dal Comune. Se qualcuno ha sbagliato, se la macchina comunale ha fallito nella pianificazione e nella gestione del contratto, non possono essere i cittadini a pagarne il prezzo”. Dunque “questa amministrazione ha trasformato la Ztl in una miniera da sfruttare per tappare i buchi. Un centro storico sempre più vuoto, una città sempre più ostile a chi ci lavora e ci vive. È ora che qualcuno risponda politicamente di tutto questo”, conclude Paglialonga. (Fonte Agenzia Dire)
Nessun aumento delle tariffe della sosta in vista a Reggio Emilia. Lo precisa l’assessora all’Ambiente del Comune, Carlotta Bonvicini, intervenuta in Consiglio comunale sul contratto di servizio tra il Comune e il consorzio Tea. “L’adeguamento Istat delle tariffe è presente in questo contratto così come lo era in quello precedente, ma non l’abbiamo applicato allora e non lo faremo neanche in futuro. Non ci sono assolutamente aumenti previsti anche perché sarebbe necessario redigere un apposito piano sosta da sottoporre al Consiglio”, dice Bonvicini.
Ribadendo poi che l’addendum al contratto con Tea (che proroga la concessione al consorzio fino a maggio del 2026 per compensarne gli squilibri nel bilancio) risulterà alla fine “migliorativo” per l’ente di piazza Prampolini. Quanto ai mancati introiti lamentati dal consorzio, che ha accusato il Comune di ritardi e disservizi, l’esponente della Giunta afferma che questi siano stati in realtà determinati soprattutto dal Covid. Infine, l’assessore puntualizza che la recente accensione delle telecamere ai varchi della Ztl “non ha nulla a che fare con il contratto con Tea: viaggia su binari separati”.

