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Reggio Emilia, assunto in Provincia il consigliere Macchi del Pd

Reclutato tramite un concorso per un posto da funzionario che si è concluso, invece, con l’assunzione di due persone. Il chiarimento della Provincia

REGGIO EMILIA – Una poltrona per due. Succede a Reggio Emilia, nell’ambito di un concorso indetto dalla Provincia per un posto da funzionario, che si è concluso invece con l’assunzione di due persone. E la seconda è un consigliere comunale del Pd che siede in sala del Tricolore.

E’ tutto nero su bianco in una serie di atti pubblici che collocano l’origine della vicenda a un anno fa, il 10 luglio 2024, quando Palazzo Allende emette un bando di concorso per reclutare “con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e pieno”, un funzionario da assegnare al servizio “Sicurezza sismica, edilizia e programmazione scolastica della Provincia”.

Alla selezione si presentano 20 candidati e la commissione di valutazione dell’ente conclude i suoi lavori a fine ottobre dell’anno scorso. Oltre ad un vincitore, vengono così individuati e inseriti in graduatoria altri due profili ritenuti “idonei”. Il secondo classificato, in particolare, è Federico Macchi, 25 anni, esponente del Partito democratico in Consiglio comunale a Reggio Emilia. Ma anche lui ottiene il posto. Infatti, la Provincia decide di “scorrere” la graduatoria e procedere non più ad una, ma a a due assunzioni.

Come si evince dal sito istituzionale della Provincia di Reggio, infatti, dal 2 gennaio scorso, Macchi risulta inserito nell’organico dell’ente pubblico, come dipendente facente riferimento alla struttura “dell’unità amministrativa speciale per il Pnrr e gli investimenti”.

La vicenda non è sfuggita a Fratelli d’Italia che, senza contestare la regolarità della procedura, chiede però di conoscere le ragioni dello sdoppiamento degli assunti e garanzie sulle competenze delle persone selezionate. (Fonte Agenzia Dire)

In relazione alla notizia, la Provincia di Reggio Emilia ha ritenuto opportuno fornire i seguenti chiarimenti:

  • Il concorso e la graduatoria

Il concorso pubblico in oggetto prevedeva la copertura di un posto da funzionario amministrativo, come da bando regolarmente pubblicato. Al termine della selezione è stata stilata una graduatoria, con validità triennale, nel rispetto della normativa vigente.

  • Assunzioni tramite scorrimento

Successivamente all’assunzione del primo classificato, si è verificata una mobilità volontaria in uscita che ha generato un nuovo fabbisogno nel medesimo servizio. L’Ente ha quindi legittimamente attinto alla graduatoria, assumendo il secondo classificato, risultato idoneo.

Lo scorrimento delle graduatorie è prassi consolidata nella Pubblica Amministrazione e consente di evitare nuovi concorsi, ottimizzando tempi e risorse.

È inoltre facilmente verificabile – consultando le graduatorie pubblicate sul sito istituzionale della Provincia – che anche in altri concorsi recenti si è proceduto a chiamate successive rispetto ai posti originariamente messi a bando, proprio in virtù della validità della graduatoria e del mutato fabbisogno interno.

  • Profilo del candidato

Il secondo classificato aveva già partecipato a un precedente concorso bandito dalla Provincia, senza superarlo. Questo dimostra che non esisteva alcun percorso agevolato, ma una selezione fondata su prove pubbliche, valutazioni oggettive e requisiti richiesti.