Politica
|Polo della Moda, Vinci: “Il Comune annulli subito le varianti approvate”
Il deputato di Fdi: “Si faccia come nel caso della Silk Faw, altrimenti presenterò un esposto in procura”
REGGIO EMILIA – “Quanto accaduto all’operazione Polo della Moda è un fatto gravissimo, Reggio purtroppo non è nuova a grandi varianti di carattere urbanistico passate in pompa magna in consiglio comunale, sventolate dal sindaco di turno ed esponenti del Pd poi finite poco dopo nel nulla, fin troppo facile ricordare l’affare Silk Faw a Gavassa”.
Lo scrive Gianluca Vinci, deputato di Fdi, il giorno dopo la clamorosa rinuncia, da parte di Luigi Maramotti, presidente di Max Mara, a costruire il Polo della Moda da 100 milioni di euro alle ex Fiere motivandolo con il clima “divisivo” che si respirerebbe in città dopo le vicende relative alle operaie della Manifattura di San Maurizio.
Scrive Vinci: “Due operazioni molto diverse ma accomunate da due fattori specifici, il primo è una importante variante urbanistica sull’area sede delle future attività, la seconda è che in entrambi i casi i proprietari delle aree oggetto di variante non sono state le imprese che avrebbero realizzato l’opera, e presentate alla stampa e ai cittadini, ma altri soggetti. Le varianti sono state fatte, in entrambi i casi, prima dell’acquisto delle aree, mai avvenuto in entrambe le vicende”.
Continua il deputato di Fdi: “Allora è giusto, per evitare ogni beneficio ma anche per eliminare ogni ingiusta ombra sull’operato del Comune, che anche in questo caso il consiglio comunale rimodifichi immediatamente i piani urbanistici per quell’area, proprio come fatto nel caso Silk Faw, in entrambi i casi la volontà del consiglio era realizzare un progetto specifico, con un interlocutore determinato, non certo modificare i piani per quelle aree a favore dei proprietari che le andranno a vendere ad altri, a prescindere dal fatto che potrebbe essere proprio l’attuale proprietario oggi ad essere interessato all’annullamento degli atti consigliari, ma questo comunque poco conta in quanto, nell’agire amministrativo, vanno rispettati e applicati il principio di trasparenza e buona amministrazione”.
Conclude Vinci: “Se l’amministrazione comunale non procederà al ripristino della situazione ex ante, come già fatto, non senza pressioni mediatiche, nel caso Silk Faw, procederò a depositare anche in questo caso un esposto in procura perché sia verificata la correttezza e buona fede dell’amministrazione nelle modifiche effettuate. Una ennesima bruttissima figura per il Pd reggiano che amministra questa città in un modo impensabile in qualsiasi altra parte d’Italia, il ripetersi di una situazione analoga in così poco tempo, è inaccettabile e altrove porterebbe a scossoni così forti all’interno della maggioranza da far dimettere il sindaco, vedremo cosa succederà a Reggio, ma di sicuro non lasceremo che il Comune da domani faccia finta di nulla, come se nulla fosse successo”.

