Logo
Polo della Moda, Rossi e Malavasi (Pd): “Non lasciamo naufragare il progetto”

I deputati reggiani del Pd ora chiedono di “abbassare i toni”, ma il 19 giugno scorso avevano presentato una interrogazione su Manifattura di San Maurizio al ministro Calderone

REGGIO EMILIA – “La decisione di Luigi Maramotti di sospendere il progetto del Polo della Moda nell’area delle ex Fiere di Reggio Emilia ha generato preoccupazione e amarezza”. A intervenire oggi sono i deputati reggiani del Partito Democratico, Andrea Rossi e Ilenia Malavasi, che chiedono di abbassare i toni dello scontro politico e riaprire il dialogo per salvare un’iniziativa ritenuta strategica per la città.

A dire il vero, tuttavia, ad alzarli avevano contribuito anche i due parlamentari Dem con una interrogazione al ministro del Lavoro Marina Calderone, il 19 giugno scorso, in cui si chiedeva di intervenire su Manifattura di San Maurizio, sostenendo che “diffondere un’immagine patinata del made in Italy mentre si trattano le lavoratrici in modo indegno è una contraddizione inaccettabile”.

“Dare una risposta non è semplice, soprattutto di fronte a dinamiche complesse che richiedono una conoscenza approfondita della vicenda, in un tempo in cui tutti parlano di tutto, spesso senza i necessari approfondimenti”, scrivono in una nota congiunta. “Di certo, non aiutano le reazioni a cui stiamo assistendo in queste ore: prese di posizione che esasperano il confronto e rischiano di allontanare – semmai fosse ancora possibile – una riapertura del dialogo e una soluzione positiva”.

Secondo Rossi e Malavasi, Reggio Emilia ha costruito nel tempo un rapporto virtuoso con il proprio tessuto imprenditoriale, basato su sviluppo condiviso, responsabilità reciproca e fiducia. “È una sinergia che ha permesso al territorio di crescere, innovare e affrontare insieme le sfide del cambiamento. L’Area Nord, ad esempio, è solo l’ultimo risultato concreto di questo dialogo”.

Per questo, i due parlamentari chiedono oggi un’assunzione di responsabilità collettiva. “Serve rispetto per tutti gli attori coinvolti. È necessario che si abbassino i riflettori dello scontro politico e che si lasci alle amministrazioni interessate – Comune e Regione – tutto lo spazio e l’agibilità per tentare di riannodare i fili del dialogo e della collaborazione. Solo così si potrà comprendere fino in fondo se esistano ancora margini per ricostruire un percorso condiviso”.

Rossi e Malavasi ricordano infine il ruolo strategico di Max Mara per Reggio Emilia. “Con la sua storia e capacità di innovazione, rappresenta un pilastro del made in Italy e un orgoglio per il nostro territorio. La rinuncia al Polo della Moda non è soltanto la perdita di un progetto: rischia di essere un’occasione mancata per lo sviluppo e la visione futura della città. Sarebbe un errore grave lasciare che malintesi portino al naufragio di un’iniziativa che avrebbe potuto rappresentare una svolta urbana ed economica. L’auspicio – concludono – è che prevalga il buon senso. Il dialogo può, e deve, essere riaperto”.