Il Comune era accusato di aver favorito tre società negli affidamenti
REGGIO EMILIA – Dopo quella sugli affidi dei bambini, il Comune di Bibbiano esce indenne da un’altra vicenda giudiziaria. Il giudice del tribunale di Reggio ha infatti disposto l’archiviazione del processo penale avviato nell’ottobre 2022, in relazione all’ipotesi di reato di turbativa d’asta connessa al bando per l’affidamento in concessione degli impianti sportivi presenti sul territorio comunale.
L’indagine era stata avviata per verificare presunte irregolarità, con particolare riferimento alla discrepanza tra la data di scadenza del bando e il successivo provvedimento di proroga adottato dalla stazione appaltante. Il procedimento aveva coinvolto l’allora assessore allo Sport Matteo Curti (oggi in Giunta con la delega alla Cultura, ndr), una dirigente comunale di settore e tre presidenti di società sportive locali.
Il verdetto, commentano con soddisfazione dal Comune, “conferma la regolarità e la correttezza delle procedure amministrative adottate, restituendo piena legittimità all’operato dell’ente e tutela della reputazione delle persone coinvolte”. Fin dall’inizio, aggiunge l’amministrazione, “si è operato nel pieno rispetto della normativa vigente, assicurando trasparenza, imparzialità e accessibilità a tutti i soggetti potenzialmente interessati”. Dunque, “nessun trattamento preferenziale è stato riservato a singoli soggetti: tutte le determinazioni sono state assunte secondo criteri oggettivi, nel pieno rispetto delle regole di evidenza pubblica”.
Pur esultando per l’archiviazione delle accuse, il Comune fa però notare con amarezza che “l’indagine ha tuttavia determinato, per diversi mesi, una situazione di incertezza e tensione all’interno della comunità, generando un rallentamento delle attività amministrative e un forte senso di disagio nel tessuto sportivo locale, costituito in larga parte da realtà fondate sull’impegno volontario”.
Per questo l’ente rinnova “la propria vicinanza e gratitudine all’assessore Curti, alla dirigente comunale e ai presidenti delle società sportive, che in questa complessa vicenda hanno dimostrato professionalità, equilibrio e senso di responsabilità, continuando a operare nell’interesse generale nonostante l’esposizione mediatica e le pesanti implicazioni personali”.

