I carabinieri scoprono 5 lavoratori in nero e sospendono 4 aziende: sanzioni per un importo di 53mila euro
REGGIO EMILIA – Impiego di lavoratori privi del permesso di soggiorno, falsità materiale, lesioni personali colpose, sfruttamento delle condizioni lavorative e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Sono alcuni dei reati in materia di lavoro che i carabinieri del nucleo per la tutela del lavoro di Reggio Emilia hanno contestato a 10 persone, denunciate dopo i controlli mirati scattati nel mese di giugno su aziende della filiera agroalimentare e dell’edilizia e sulle attività commerciali.
In dettaglio, delle 17 aziende controllate, nove sono risultate irregolari. In quattro di queste le violazioni di carattere amministrativo e penale erano tali che sono stati adottati provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale. I militari hanno verificato 97 posizioni di lavoratori, dei quali 21 extra comunitari (uno cladestino). Cinque di loro erano impiegati completamente in nero. Le sanzioni emesse nell’ambito delle verifiche hanno un importo di 53.000 euro.

