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Sicurezza urbana, arrivano gli Street tutor

Fino a un massimo di dieci, saranno in funzione già da sabato. In attesa dei finanziamenti del ministero il Comune stanzia 20mila euro

REGGIO EMILIA – A Reggio Emilia debuttano gli “street tutor”, voluti dal Comune come ulteriore azione per la sicurezza urbana. Già dal prossimo sabato (dopodomani, 21 giugno) saranno in servizio gli operatori che, previsti da una legge regionale del 2003, presidiano i quartieri aiutando a risolvere pacificamente e con la mediazione situazioni problematiche in procinto di diventare critiche.

Dopo i tafferugli di piazza Fontanesi dei giorni scorsi l’amministrazione guidata dal sindaco Marco Massari, che aveva chiesto un finanziamento al ministero dell’Interno per attivare il servizio, ha deciso di fare da sè stanziando 20.000 euro di risorse proprie. Nello specifico “gli street tutor” operativi nella città del Tricolore saranno fino ad un massimo di 10, forniti dall’azienda “S420 Italpol Srl” di Campogalliano, accreditata alla Prefettura di Modena. Il progetto, sperimentale, dovrebbe protrarsi fino a metà settembre.

I mediatori di strada saranno presenti nella città storica e in zona stazione nel fine settimana, nei mercoledì cosiddetti “da leoni” di questi giorni e in altre occasioni particolari. In stazione sono previste tre presenze fisse, nelle ore pomeridiane e serali, concentrate in viale IV Novembre e in piazza Domenica Secchi. Nella città storica i luoghi “sensibili” saranno invece quelli della movida, nella fascia serale e notturna. “Il Comune dà un segnale importante di risposta alle esigenze dei cittadini di una convivenza civile e ordinata e del rispetto delle regole nei luoghi pubblici”, dice il sindaco Marco Massari.

“Mettiamo tutte le risorse a nostra disposizione in questa direzione e, naturalmente, aspettiamo una risposta dal ministero sul finanziamento (di 82.000 euro annui, ndr) che abbiamo chiesto”, aggiunge il primo cittadino. Oltre agli street tutor verrà potenziato il presidio della Polizia locale. “La fattibilità dei servizi è possibile- conferma il comandante Italo Rosati- anche perché nel periodo estivo abbiamo a disposizione risorse che prima erano impegnate davanti alle scuole”.

Gli “street tutor”, con cui cittadini e commercianti potranno relazionarsi, non sono armati ma potranno intervenire davanti a risse o altri episodi delittuosi, allertando le forze dell’ordine preposte ad affrontare queste situazioni. “E chissà che i tutor non diventino un modello positivo per i giovani”, chiosa Sara Di Antonio, responsabile dell’Ufficio Sicurezza di Piazza Prampolini. Uno dei tutor in servizio sarà Chico Dipemba, nato in Congo 43 anni fa e residente a Reggio dal 2013.