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Presunto danno erariale, Vecchi: “Sempre agito per interesse pubblico”

L’ex sindaco: “Danno erariale? Fiducia in inquirenti, ma chiariremo”. Massari: “Massima fiducia nell’operato delle persone coinvolte”

REGGIO EMILIA – “Siamo convinti di aver sempre agito nel perseguimento dell’interesse pubblico. Abbiamo fiducia e rispetto nel lavoro della Procura della Corte dei Conti ma abbiamo fiducia che nei modi, nei tempi, e nelle sedi dovute sia possibile chiarire la nostra posizione”.

A dirlo è Luca Vecchi, ex sindaco di Reggio Emilia e oggi capo di gabinetto del presidente della Regione Michele De Pascale, commentando le contestazioni mosse dalla Procura della Corte dei conti regionali in ordine ad un presunto danno erariale di 625.000 euro legato alla cosiddetta inchiesta “appaltopoli”.

Soldi che ora i magistrati contabili chiedono a Vecchi ad alcuni suoi assessori dell’epoca e a certi funzionari comunali (qualcuno ancora in servizio nell’ente) di restituire. La vicenda riguarda un caso di compensazione di debiti e crediti con l’autofficina Corradini che, per la Corte dei Conti, non era legittimo.

Sulla vicenda interviene anche l’attuale sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, che scrive “Rispetto al procedimento avviato dalla Corte dei Conti, riferito a fatti del 2016 e indirizzato ad ex amministratori e funzionari comunali, esprimo la massima fiducia nell’operato delle persone coinvolte e nella possibilità che ogni dubbio venga chiarito.
Rilevo che non si tratta di una sentenza, né di una citazione a giudizio, ma di una fase pre-processuale per consentire alle persone coinvolte l’esposizione delle argomentazioni difensive. Ribadisco altresì la piena fiducia nell’operato della magistratura contabile”.