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Farmacie private, i lavoratori: “Salari insufficienti”

Sit in oggi davanti alla sede di Federfarma. I sindacati: “Proposta economica irricevibile, il contratto va rinnovato con aumenti all’altezza del costo della vita”

REGGIO EMILIA – Prosegue anche a Reggio Emilia la mobilitazione nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori delle farmacie private, in protesta contro lo stallo nelle trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro.

Oggi, a partire dalle 13, le segreterie territoriali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UiltuCS hanno organizzato un presidio di protesta davanti alla sede provinciale di Federfarma, in via Piccard 16.

Spiegano i sindacati in una nota congiunta: “Federfarma ha presentato una proposta irricevibile: un aumento salariale di appena 120 euro spalmati su tre anni, cifra del tutto inadeguata di fronte al caro vita e alla perdita di potere d’acquisto che i dipendenti del settore stanno subendo da anni”.

La protesta reggiana si inserisce in un quadro di mobilitazione nazionale, avviata dopo la rottura del tavolo di trattativa avvenuta nelle scorse settimane. Il 19 maggio scorso si era tenuto un coordinamento unitario delle delegate e dei delegati del settore, seguito da numerose assemblee territoriali, in cui è emersa chiaramente la frustrazione del personale e la richiesta di un rinnovo contrattuale dignitoso.

Sottolineano Filcams, Fisascat e UiltuCS: “Le lavoratrici e i lavoratori delle farmacie private chiedono un contratto che riconosca la dignità professionale, adeguati incrementi retributivi e condizioni di lavoro coerenti con il ruolo essenziale che il settore ha svolto, soprattutto durante gli anni della pandemia. Il presidio di oggi è solo una delle tante iniziative previste: assemblee, campagne di comunicazione, presidi territoriali e pacchetti di sciopero continueranno in tutto il Paese”.

I sindacati chiedono a Federfarma e alle istituzioni di ascoltare le richieste dei lavoratori e di riaprire un confronto serio che porti a una soluzione concreta. “Non si può più rimandare, servono risposte ora. Le farmacie non sono solo esercizi commerciali: sono presidi fondamentali di salute e prossimità, e il personale che vi lavora merita rispetto e riconoscimento”.