Fiom e Uilm: “L’azienda premia gli azionisti, ma non rispetta i lavoratori”
REGGIO EMILIA – Dopo lo sciopero del 27 maggio scorso i lavoratori della Comer Industries di Reggiolo hanno incrociato oggi di nuovo le braccia, insieme ai colleghi di Monguelfo, in provincia di Bolzano. L’astensione, durata 5 ore, è stata accompagnata da un picchetto sotto la palazzina uffici, con cui sindacati e lavoratori hanno chiesto alla proprietà della famiglia Storchi rispetto e risposte chiare.
“Dopo un 2024 segnato dalla cassa integrazione, che ha inciso pesantemente sulle retribuzioni, l’azienda ha comunque chiuso con un buon risultato economico, tale da consentire la distribuzione di assegni milionari agli azionisti e alla proprietà”, ricordano Fiom e Uilm. “Di fronte a questa situazione appare ancora più inaccettabile la mancata valorizzazione del lavoro e dei sacrifici sostenuti dai dipendenti”.
Ma “in discussione- spiegano ancora i sindacati- non c’è solo il premio di risultato 2024, ma l’intero contratto aziendale, che oggi l’azienda non sta rispettando né applicando”. I lavoratori “meritano chiarezza, riconoscimento e un confronto leale”, chiudono le parti sociali, annunciando che “la mobilitazione non si fermerà fino a quando questi principi non saranno ristabiliti”.

